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Scarti Tessili Nel Mirino Di Bruxelles

Scarti tessili nel mirino di Bruxelles

“Sostenibilità e tracciabilità” – insieme a Education, Europa, Innovazione e Internazionalizzazione – rappresentano uno dei “cinque punti per il futuro” individuati da Sistema Moda Italia come cruciali per la crescita del sistema tessile-abbigliamento made in Italy.

Smi parte dalla consapevolezza che quella tessile-abbigliamento è una filiera che inquina e produce molti scarti, ma che è anche all’avanguardia nella ricerca sulla sostenibilità ambientale e nell’economia circolare. Il tema più urgente, secondo l’associazione degli imprenditori del settore, è quello degli scarti tessili: è molto probabile che il prossimo Parlamento europeo e la prossima Commissione presentino per il tessile abbigliamento una strategia simile a quella per la plastica, con l’obiettivo di avviare la raccolta differenziata della frazione tessile dal 1° gennaio 2025. Come ha spiegato Andrea Crespi, presidente Comitato sostenibilità di Smi, “Sono obiettivi alla nostra portata, ma dobbiamo avere una strategia condivisa prima in Italia e poi a livello europeo con Euratex, per ottenere da Bruxelles un percorso omogeneo e per fasi».

Biella, 22 maggio 2019

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