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Pochi Laureati: Un Problema Per L’industria Italiana

Pochi laureati: un problema per l’industria italiana

L’Italia? Non è un paese per laureati. Secondo i dati Eurostat, solo il 26,9% degli italiani under 35 ha una laurea o un titolo di studio equivalente. Solo in Romania le cose vanno peggio (26,3%).

L’Italia è lontana dalla media comunitaria per laureati under 35 (40%) e lontanissima dagli stati europei virtuosi (Lituania, Cipro e Irlanda), dove si sfiora il 60%.

Il quadro si completa con il dato sull’abbandono degli studi o interruzione della formazione dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni: quello italiano, con il 14%, è alto. Peggio di noi fanno solo Malta (18,6%), Spagna (18,3%) e Romania (18,1%).

Perché sono preoccupanti questi dati? Da tempo, le aziende, soprattutto manifatturiere, denunciano la difficoltà a trovare personale qualificato: la percentuale di assunzioni considerate “di difficile reperimento” dagli industriali è vicina al 20%. E ai primi tre posti degli “introvabili” ci sono profili indispensabili per la manifattura italiana: periti tecnici-informatici, ingegneri, specialisti nelle materie Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).

Biella, 9 maggio 2018

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