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Nuove Competenze Per Dare Lavoro Ai Giovani

Nuove competenze per dare lavoro ai giovani

L’evoluzione tecnologica si muove più velocemente dei sistemi formativi e innesca innovazioni nella società e nel modo di lavorare che vanno comprese e tradotte in modelli di insegnamento efficaci. Partiva da questa consapevolezza il convegno “Formazione e società: la sfida del cambiamento”, organizzato da Confindustria Piemonte e Intesa Sanpaolo.

Le generazioni che si stanno affacciando al mondo del lavoro – i Millenials (nati tra il 1981 e il 1997) e la Generazione Z (nati tra il 1998 e il 2016) – si sono formate in larga parte su di un modello didattico per discipline nato per rispondere alle esigenze di una società solida, basata su un modello stabile e rigido. Ma oggi la società è cambiata e serve una didattica nuova, che operi per assi culturali e insegni agli studenti a coltivare le proprie competenze, intese come somma di conoscenza ed esperienza, lungo l’intero arco della vita.

Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte ha così sintetizzato la questione: “Occorre vincere la sfida delle competenze e riorganizzare la didattica secondo un approccio duale che introduca più lavoro negli studi e più studio nel lavoro. Solo così riusciremo a valorizzare il nostro capitale umano e a rispondere ai nuovi bisogni della nostra manifattura. Purtroppo, non vedo emergere la necessaria attenzione su questi temi all’interno del testo della legge di stabilità inviato alla Commissione europea, dove invece sembra prevalere la tentazione di ridimensionare le risorse per l’alternanza scuola-lavoro e per le misure in favore di Industria 4.0”.

Per Carlo Robiglio, presidente della Piccola industria di Confindustria: “Le Pmi rappresentano l’ossatura portante del nostro sistema produttivo e sono le imprese che più hanno bisogno di innovare per rimanere competitive e che più vanno sostenute nel percorso di digitalizzazione richiesto da Industria 4.0”. E ha aggiunto “La managerializzazione delle piccole e medie imprese e lo sviluppo delle competenze tecnico scientifiche nei giovani restano una delle leve fondamentali per rilanciare il nostro tessuto produttivo: se perdiamo la scommessa sulle competenze avremo perso definitivamente la partita della crescita economica”.

Biella, 7 novembre 2018

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