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Nel Rapporto Ice La Fotografia Dell’export Italiano

Nel Rapporto Ice la fotografia dell’export italiano

Nel 2018 le esportazioni italiane sono cresciute soprattutto nel mercato dell’Unione europea (+4,1 per cento); più ridotto invece l’aumento nelle aree extra-Ue (+1,7 per cento). È quanto emerge dal Rapporto Ice 2018 – 2019, dal titolo “L’Italia nell’economia internazionale”.

“Nonostante un contesto del commercio mondiale caratterizzato da dinamiche frenanti, l’export italiano è aumentato del 16,9% nel periodo 2008-2018, sebbene il Pil italiano a fine anno scorso fosse ancora del 3,1 per cento inferiore al precrisi”, ha sottolineato Carlo Maria Ferro, presidente di Ice.

Il Rapporto Ice fa il punto sulla capacità del made in Italy di conquistare nuovi mercati e individua i paesi (e i consumatori) a cui le aziende guardano. L’export italiano di beni e servizi oggi rappresenta circa il 32 per cento del Pil e contribuisce a un saldo positivo della bilancia commerciale di 44 miliardi di euro, pari al 2,2 per cento del prodotto interno lordo.

Tra i settori che trainano l’export italiano, ci sono la produzione di beni intermedi, il farmaceutico, l’Ict e il sistema moda: tutti hanno fatto registrare tassi di crescita superiori alla media. Nei principali settori del made in Italy i valori unitari delle esportazioni continuano a crescere più dei prezzi. Il divario, secondo l’indagine, “può essere considerato un segno del miglioramento qualitativo del mix di prodotti esportati, anche per effetto del processo di selezione competitiva delle imprese e dell’ulteriore miglioramento della percezione del made in Italy tra i consumatori internazionali”.

 

Biella, 31 luglio 2019

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