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La Commissione Indaga Su Nike

La Commissione indaga su Nike

La Commissione europea ha aperto un’inchiesta sugli accordi fiscali preventivi (tax ruling) concessi dall’Olanda a Nike. Il dubbio è che queste misure abbiano procurato al brand Nike un vantaggio indebito rispetto ai gruppi concorrenti. Se l’illecito dovesse essere accertato, si tratterebbe di una violazione delle regole europee sugli aiuti di Stato.

L’indagine su Nike riguarda in particolare il trattamento fiscale ricevuto in Olanda da due società del gruppo operanti in quel paese: Nike European Operations Netherlands BV e Converse Netherlands BV. Le due società sviluppano, promuovono e registrano le vendite dei prodotti Nike e Converse in Europa, Medio Oriente e Africa, in cambio di royalties deducibili pagate a due entità del gruppo Nike, che sono attualmente entità olandesi “fiscalmente trasparenti” (cioè non tassabili nei Paesi Bassi).

Margrethe Vestager, commissaria europea per la concorrenza, ha commentato l’apertura dell’inchiesta, sottolineando che “gli stati membri non dovrebbero permettere alle società di predisporre strutture complesse che riducono ingiustificatamente i profitti tassabili, dando loro un vantaggio ingiusto sulla concorrenza”.

Nike European Operations Netherlands BV e Converse Netherlands BV, che contano oltre mille dipendenti, sono tassate in Olanda sulla base delle vendite. Mentre le società che beneficiano delle royalties sono entità del gruppo Nike prive di dipendenti e che non svolgono alcuna attività economica, quindi non tassabili secondo il concetto della “stabile organizzazione”.

Biella, 23 gennaio 2019

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