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Confindustria Moda Parla “all’Unisono”

Confindustria Moda parla “all’Unisono”

Sono numeri importanti quelli realizzati nel 2018 dalle aziende associate a Confindustria Moda: 95,5 miliardi di fatturato (+0,7%), 63,4 miliardi di export (+2,7%) e saldo commerciale di 28,1 miliardi (+1,5%). Nel corso delle Assise 2019, tenute a Milano, le sette associazioni confederate del tessile moda e dell’accessorio hanno rivendicato con orgoglio il loro essere un motore fondamentale dell’economia italiana, smentendo nei fatti i pregiudizi di chi le etichettava il “settore dell’effimero”.

Con altrettanto orgoglio, Confindustria Moda ha rivendicato lo sforzo compiuto per unire sette diverse associazioni – Assopellettieri, Fedrorafi, Assocalzaturifici, Unic, Aip, Smi-Sistema Moda Italia, Anfao – che oggi parlano con una sola voce, all’Unisono appunto, seguendo il titolo della convention. Ma nel corso delle Assise 2019, Confindustria Moda ha anche tracciato i suoi programmi futuri.

Di futuro ha parlato in primo luogo Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda: ha infatti subito presentato Cirillo Marcolin, che dal 2020 lo succederà alla guida dell’associazione. Poi ha elencato le “sfide che abbiamo di fronte a noi: formazione, tutela del made in Italy e lotta alla contraffazione, semplificazione del fisco, riduzione del costo del lavoro, sostenibilità. Per affrontarle con successo dobbiamo ragionare come un settore unico, che progredisce solo se lo fa in tutte le sue componenti”.

A concludere i lavori è stato Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, che ha insistito soprattutto sulla necessità che la politica si riappropri di una visione di medio periodo, la sola che può permettere di superare le grandi questioni che l’Italia deve affrontare, ricordando che “le scelte di oggi sono gli effetti domani”.

Biella, 3 luglio 2019

 

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