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Il punto su FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo

Il punto su FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo

Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, fa il punto sulla prima fase di FiloFlow, il progetto sostenibilità nei filati lanciato nel corso della 51a edizione di febbraio 2019.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, ribadisce l’obiettivo del progetto: «Con FiloFlow vogliamo mettere in risalto prima di tutto la forte consapevolezza degli espositori di Filo rispetto al tema della sostenibilità, che spesso già realizzano all’interno delle loro aziende. In secondo luogo, vogliamo sottolineare il fatto che per noi la sostenibilità è di processo e coinvolge tutta la filiera, perché è solo così che si può arrivare a un prodotto sostenibile. In terzo luogo, per sostenibilità del processo produttivo si intende qui l’utilizzo di sostanze chimiche conformi alle normative, l’attenzione ai consumi idrici, a quelli energetici e al riciclo. A tutto ciò si deve poi affiancare la costruzione e la diffusione di un modello di sostenibilità sociale verso tutti gli stakeholders del territorio in cui le aziende operano, dai dipendenti ai fornitori, dai cittadini all’ecosistema».

La prima fase di FiloFlow si incentra sulla scheda che verrà inviata nelle prossime settimane a tutti gli espositori di Filo.
La scheda raccoglie alcune informazioni sull’azienda (tipologia, dimensione, rapporti e comunicazioni con gli stakeholders – come ad esempio la redazione di un bilancio di sostenibilità) e sulle sue pratiche produttive: materie prime utilizzate, tracciabilità di filiera, consumi energetici, chemical management, gestione degli scarti, monitoraggio ambientale e coinvolgimento in attività etico-sociali.
La partecipazione al progetto da parte delle imprese è volontaria e basata sull’autocertificazione. Le aziende che rispondono alle caratteristiche richieste saranno contraddistinte dal marchio “FiloFlow”, che sarà riportato anche sul catalogo della 52a edizione di Filo. Non solo: alcuni selezionati prodotti saranno esposti nell’Area Sostenibilità della 52a edizione di Filo di settembre 2019, che sarà allestita così da permettere ai visitatori di identificare in modo immediato il prodotto di loro interesse e l’azienda che lo produce.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, «Fin dalla presentazione di FiloFlow alla 51a edizione di Filo, le aziende espositrici hanno dimostrato un grande interesse verso il progetto. C’è tra i nostri espositori la consapevolezza che la sostenibilità ambientale e sociale è una scelta obbligata, perché la chiede il mercato, ma la richiede sempre più anche il mondo finanziario. Ed è una scelta che le aziende debbono fare oggi perché implica investimenti sulla fabbrica, anche in ottica 4.0. È solo così che le nostre imprese potranno continuare a realizzare prodotti di grande qualità e di conseguenza potranno continuare a primeggiare a livello internazionale».

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Nel corso della tavola rotonda di inaugurazione della 51a edizione, Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, ha annunciato l’avvio del “Progetto Sostenibilità”.

La sostenibilità è il tema conduttore della 51a edizione di Filo, che si è aperta stamani 27 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, per concludersi domani 28 febbraio. L’inaugurazione del Salone è stata dunque la cornice ideale per presentare il progetto, che prevede il coinvolgimento – su base volontaria – delle aziende che espongono a Filo.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «La sostenibilità è un tema a cui il nostro Salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto rendere concreto il nostro coinvolgimento in una sfida che riteniamo cruciale per il tessile-abbigliamento. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione».

In concreto, alle aziende che espongono a Filo verrà sottoposta una scheda, che permetterà di evidenziare la loro adesione a “pratiche sostenibili” nelle diverse fasi del processo di produzione. Sulla base delle risposte delle aziende espositrici, a partire dalla 52a edizione di Filo del prossimo settembre sarà allestita l’“Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione delle certificazioni ambientali e sociali di riferimento ottenute dalle imprese. Il Progetto Sostenibilità di Filo è disegnato per mettere in evidenza le interconnessioni di una filiera tessile verticalizzata.

“Il progetto sostenibilità di Filo risponde appieno alla duplice accezione di sostenibilità a cui la manifattura orienta i propri comportamenti – commenta Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella – Filo – Da una parte, infatti, la ricerca di processi di produzione sostenibili rientra nella responsabilità sociale di imprese sempre più attente a tematiche ambientali, etiche e sociali. Dall’altra, permette alle aziende di organizzare in modo più razionale la propria produzione, con consistenti riduzioni di costi”.

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Nel corso della tavola rotonda di inaugurazione della 51a edizione, Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, ha annunciato l’avvio del “Progetto Sostenibilità”.

La sostenibilità è il tema conduttore della 51a edizione di Filo, che si è aperta stamani 27 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, per concludersi domani 28 febbraio. L’inaugurazione del Salone è stata dunque la cornice ideale per presentare il progetto, che prevede il coinvolgimento – su base volontaria – delle aziende che espongono a Filo.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «La sostenibilità è un tema a cui il nostro Salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto rendere concreto il nostro coinvolgimento in una sfida che riteniamo cruciale per il tessile-abbigliamento. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione».

In concreto, alle aziende che espongono a Filo verrà sottoposta una scheda, che permetterà di evidenziare la loro adesione a “pratiche sostenibili” nelle diverse fasi del processo di produzione. Sulla base delle risposte delle aziende espositrici, a partire dalla 52a edizione di Filo del prossimo settembre sarà allestita l’“Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione delle certificazioni ambientali e sociali di riferimento ottenute dalle imprese. Il Progetto Sostenibilità di Filo è disegnato per mettere in evidenza le interconnessioni di una filiera tessile verticalizzata.

“Il progetto sostenibilità di Filo risponde appieno alla duplice accezione di sostenibilità a cui la manifattura orienta i propri comportamenti – commenta Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella – Filo – Da una parte, infatti, la ricerca di processi di produzione sostenibili rientra nella responsabilità sociale di imprese sempre più attente a tematiche ambientali, etiche e sociali. Dall’altra, permette alle aziende di organizzare in modo più razionale la propria produzione, con consistenti riduzioni di costi”.

La sostenibilità è un processo virtuoso”: inaugurata la 51a edizione di Filo

“La sostenibilità è un processo virtuoso”: inaugurata la 51a edizione di Filo

Si è svolta oggi al Palazzo delle Stelline di Milano l’inaugurazione della 51a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre. La fiera si conclude domani 28 febbraio 2019.

Alla tavola rotonda di inaugurazione dal titolo “La sostenibilità è un processo virtuoso” sono intervenuti:

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese
– Bruna Santarelli, Ufficio Tessile e Abbigliamento Ice-Agenzia
– Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses Euratex
– Pier Francesco Corcione, AD Assoservizi Biella – Filo
– Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano

A introdurre i lavori è stato Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, che ha presentato nell’occasione il “Progetto sostenibilità” di Filo: “La gran parte delle nostre aziende tessili mettono già in atto processi di produzione sostenibili, ma è un dato che spesso sfugge al grande pubblico. Per questo abbiamo deciso di proporre ai nostri espositori un progetto che porterà alla realizzazione di una “Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione – volontaria e autocertificata – delle varie fasi produttive realizzate in modo sostenibile, sia in ambito ambientali sia sociali”.

Per Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese “Sostenibilità è in primo luogo tracciabilità. Noi imprenditori manifatturieri abbiamo una responsabilità: garantire la tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito. È un impegno nel quale primeggiano i paesi manifatturieri e in particolare i distretti tessili, che hanno un controllo totale dell’intero processo di produzione. Il nostro dovere di imprenditori tessili è arrivare a produzioni che abbiano un impatto ambientale tendente a zero. Se posso poi aggiungere al dibattito una piccola provocazione, vorrei invitarvi a riflettere sull’economia circolare. In teoria è un concetto molto interessante, ma anche qui la tracciabilità è un aspetto cruciale perché si rischia di rimettere in circolazione prodotti che non sono minimamente sostenibili”.

Bruna Santarelli ha portato nel dibattito la visione internazionale di Ice-Agenzia. E ha ricordato che proprio dai paesi emergenti – che sono al tempo stesso fornitori e mercati di sbocco per le aziende italiane – arriva una richiesta sempre più pressante di prodotti tessili sostenibili.

Secondo Mauro Scalia, direttore Affari sostenibili di Euratex, “la sostenibilità è un processo virtuoso perché è una risposta reale a bisogni della società e dell’economia, bisogni su cui chi fa leggi è chiamato a rispondere. Possiamo dire che “la sostenibilità è la nuova qualità”, un elemento che si aggiunge all’alta qualità dei prodotti delle aziende, che permette di distinguersi sui mercati globali. In questo momento, il tessile-abbigliamento ha un’immagine negativa, è considerato un settore che consuma molte risorse. Il nostro compito è portare chiarezza nel dibattito, mostrare esempi positivi di produzione tessile sostenibile. Nel 2019 la nostra azione si concentra perciò su alcuni argomenti prioritari, come l’economia circolare, la legislazione sui prodotti chimici, l’inquinamento da microplastiche, il rispetto delle regole per creare un level playing field, le opportunità di collaborazione che si aprono per le aziende tessili in questo contesto. Tutto ciò per far sì che la risposta delle aziende intercetti la domanda di parte dei consumatori e sicuramente del legislatore. Euratex, in Italia attraverso Smi, raccoglie questi esempi virtuosi, di cui una fiera come Filo fa certamente parte”.

“Il Progetto sostenibilità di Filo si articola su due livelli – ha affermato Pier Franceso Corcione, amministratore delegato di Asso Servizi Biella-Filo – Da una parte è una sostenibilità di processo, che include un uso responsabile della chimica, una riduzione del consumo di acqua e di energia; dall’altra però è una sostenibilità nelle relazioni sociali, nel rapporto con i fornitori, con i dipendenti e con il territorio. Le aziende devono impegnarsi a costruire un modello di sostenibilità sociale, nel quale si occupano e si preoccupano dell’ambiente che hanno intorno e delle persone che lì vivono. Non c’è altra strada perché dobbiamo essere consapevoli che questo approccio, forse non semplice per le aziende, ci porta a primeggiare sui mercati, mentre la politica dei piccoli passi e della visione corta ci porta solo all’irrilevanza”.

Infine, Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano, ha portato il saluto dell’amministrazione milanese, sottolineando come “Filo chiude idealmente la Settimana della moda di Milano. Ma in realtà, il comparto è la genesi di tutto il settore e le sfilate sono il frutto di un’eccellenza che qui nasce”.

Filo n. 51: la sostenibile bellezza del buon gusto

Filo n. 51: la sostenibile bellezza del buon gusto

In un’edizione – la numero 51 – che mette al centro del discorso la sostenibilità dei processi tessili e non solo, Filo (27-28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano) mostra una volta di più come dal rispetto del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura nascano prodotti di eccellenza, capaci proprio per queste loro caratteristiche di conquistare i mercati più lontani. Lo dimostra, ovviamente, l’internazionalità del Salone, con filati di altissima qualità prodotti da innovative aziende italiane e straniere che incontrano le richieste di buyer di tutto il mondo. Ma lo dimostrano anche tutte le imprese che affiancano Filo nel garantire l’organizzazione e i servizi messi a disposizione di espositori e visitatori nei due giorni di fiera.

La prima è naturalmente Fondazione Stelline. Il Palazzo delle Stelline è infatti la sede storica di Filo, sempre molto apprezzata da espositori e visitatori per la sua posizione al centro di Milano e per il fascino di una location ricca di arte e di storia. A tutto ciò si aggiunge una caratteristica non sempre disponibile in altri spazi fieristici, ma che avvantaggia i professionisti della filiera tessile: la luce naturale che dal chiostro si irradia all’intero spazio espositivo.

V2, che per la prima volta in questa edizione affianca Filo, è un’azienda biellese di abbigliamento, “giovane” per vocazione e per anno di fondazione. Per Filo, V2 ha appositamente disegnato e realizzato le felpe indossate dalle hostess e dagli steward della 51a edizione. Nella elegante semplicità dei capi, bianchi e con il logo di Filo, si riconosce la filosofia dell’azienda, che premia il made in Italy e secondo la quale “il classico si plasma, si rinnova, diventa unico”.

Ancora una volta, nella 51a edizione di Filo la realizzazione dei due light-lunch e del buffet per il Filo-cocktail, riservati agli espositori e alla stampa, è curata da Ramella Banqueting. Le proposte dello chef Ivan Ramella sono una delizia per il palato e uniscono l’attenzione alla tradizione culinaria del territorio biellese con la ricerca di ricette sempre nuove. Dal 1946, la famiglia Ramella ha fatto della ristorazione di qualità un’arte che racchiude la professionalità, la passione e lo stile dell’ospitalità. Come dimostrano, a fianco dell’attività di banqueting, i vari ristoranti e le iniziative realizzate dalla famiglia Ramella nel Biellese.

Nel corso della 51a edizione di Filo le “bollicine” sono proposte dalla Cantina Orsolani: è una storica casa spumantistica del Nord Piemonte. Pionieristicamente, nel 1968, ha iniziato a produrre l’Erbaluce spumante. Da allora sono passati più di 50 anni e un’espansione continua dell’azienda, in una storia di successo fondata su quattro parole: serietà, rispetto, lavoro, territorio.

Alla 51a edizione di Filo l’appuntamento con il gusto è localizzato al primo piano del palazzo delle Stelline: è lì che si trova la FiloLounge, un’area riservata in via esclusiva a espositori e stampa, dove l’organizzazione mette a disposizione, oltre ai light-lunch delle due giornate di Filo, un continuo servizio di caffetteria. Sempre al primo piano è situato “Il gusto della sostenibilità”, lo spazio della 51a edizione di Filo che vede protagoniste dieci aziende del territorio biellese: Birra Menabrea, Biscottificio Cervo, Botalla Formaggi, Carni Botalla, Caseificio Pier Luigi Rosso, Centovigne, Gabba Salumi, Lauretana, Pasticceria Massera Gino, Proprietà Sperino, tutte aderenti alla Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese. L’iniziativa ha il patrocinio di Atl Biella, l’Agenzia turistica locale del territorio biellese.

Due giorni di Filo: il programma della 51a edizione

Due giorni di Filo: il programma della 51a edizione

La 51a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre, si svolge nei giorni 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

► Alle ore 11.30 del 27 febbraio 2019, sotto il titolo “La sostenibilità è un processo virtuoso”, inaugurazione ufficiale del Salone, presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano).

Vi partecipano:

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese
– Bruna Santarelli, Ufficio Tessile e Abbigliamento Ice-Agenzia
– Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses Euratex
– Pier Francesco Corcione, AD Assoservizi Biella – Filo
– Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano

(Segue aperitivo)

► Nei due giorni di Filo è presente in fiera una delegazione di buyer e giornalisti stranieri invitati da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia. La delegazione è composta da operatori che rappresentano importanti aziende di Gran Bretagna, Spagna, Francia, Belgio, Turchia, Portogallo.

► Alle ore 17.30 del 27 febbraio è di scena Filo-cocktail, il consueto “party di lavoro” che chiude il primo giorno di Filo: assaggiando i piatti dello chef Ivan Ramella realizzati con le eccellenze alimentari del territorio Biellese messe a disposizione dalle aziende della Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese si continuano a tessere relazioni e a mettere le basi per nuovi affari. Il Filo-cocktail si svolge presso la FiloLounge al primo piano del Palazzo delle Stelline.

► Il Biellese è protagonista de “Il gusto della sostenibilità”, lo spazio della 51a edizione di Filo che vede protagoniste dieci aziende del territorio biellese: Birra Menabrea, Biscottificio Cervo, Botalla Formaggi, Carni Botalla, Caseificio Pier Luigi Rosso, Centovigne, Gabba Salumi, Lauretana, Pasticceria Massera Gino, Proprietà Sperino, tutte aderenti all’Unione Industriale Biellese. L’iniziativa ha il patrocinio di Atl Biella, l’Agenzia turistica locale del territorio biellese.

► Sempre aperta nei due giorni di Filo la FiloLounge, situata al primo piano del Palazzo delle Stelline. La FiloLounge è un’area riservata in via esclusiva a espositori e stampa dove trovare un momento di pausa, grazie al servizio di caffetteria messo a disposizione dall’organizzazione.

► Tutto quello che accade nei due giorni della 51a edizione di Filo è narrato in presa diretta sui social: accedete agli account Filo su Instagram, Facebook, Twitter, YouTube e scoprirete il Salone sotto un nuovo punto di vista

Alla 51a edizione di Filo è di scena il “gusto della sostenibilità”

Alla 51a edizione di Filo è di scena il “gusto della sostenibilità”

Si chiama “Il gusto della sostenibilità” lo spazio della 51a edizione di Filo che vede protagoniste dieci aziende del territorio biellese: Birra Menabrea, Biscottificio Cervo, Botalla Formaggi, Carni Botalla, Caseificio Pier Luigi Rosso, Centovigne, Gabba Salumi, Lauretana, Pasticceria Massera Gino, Proprietà Sperino, tutte aderenti alla Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese. L’iniziativa ha il patrocinio di Atl Biella, l’Agenzia turistica locale del territorio biellese.

Le dieci aziende portano a Filo l’eccellenza dei prodotti alimentari, dei vini e delle birre dell’area di Biella, proponendone un saggio in due degustazioni: l’aperitivo che segue l’inaugurazione della 51a edizione di Filo (27 febbraio, ore 11.30) e del Filo-cocktail al termine della prima giornata di lavoro (27 febbraio, ore 17.30).

Ma cosa unisce i filati esposti a Filo ai prodotti alimentari? L’eccellenza, naturalmente, ma anche la consapevolezza che il “gusto” – nella sua duplice accezione di “buono” e di “bello” – non può prescindere dalla sostenibilità dei processi che portano alla realizzazione dei prodotti alimentari e di quelli tessili. A cominciare proprio dalla purezza della “materia prima” indispensabile sia per l’industria tessile che per quella alimentare: l’acqua.
L’acqua – quella di fiumi, laghi o ghiacciai – definisce un territorio, i suoi paesaggi, la vita e le attività dei suoi abitanti e dunque i prodotti che quel territorio produce.
L’acqua del Biellese aggiunge a tutto ciò una caratteristica particolare: è priva di calcare e povera di sodio. Così, nell’area biellese, l’acqua che scorre, che irriga terreni e pascoli, che sgorga dalle fonti “regala” a quei suoli antichi e ricchi di minerali la sua leggerezza, la sua purezza e un Ph acido. Il risultato è una meraviglia per il palato: i vini – con il Nebbiolo in primo piano, le birre, i formaggi, le carni, i dolci del Biellese hanno sapori unici, dovuti proprio alle caratteristiche del suo suolo e della sua acqua.
Sapori unici che si tramandano di generazione in generazione grazie a una “cultura del territorio” che ha saputo preservare il suo ecosistema attraverso produzioni, lavorazioni e ricette rispettose dell’ambiente, della tradizione e dell’artigianalità, adeguandole sì alle richieste del consumatore attuale, ma senza mai snaturarle. Di tutto ciò, le aziende della Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese sono al tempo stesso artefici e testimoni.
E se parliamo di acqua, viene subito alla mente l’acqua minerale Lauretana: purissima grazie alla sorgente sul Monte Rosa, è la più leggera d’Europa proprio per le peculiari caratteristiche del territorio biellese.

Qualità, leggerezza, finezza sono caratteristiche essenziali anche dei filati esposti a Filo, realizzati da imprese che da tempo hanno compreso il “valore” dell’acqua, la necessità di adottare lavorazioni che ne riducano il consumo e la responsabilità di restituire “pulite” al territorio le acque utilizzate per le proprie produzioni. In sintesi, aziende consapevoli della necessità di adottare processi di produzione sostenibili.

Lo spazio dedicato a “Il gusto della sostenibilità” è situato al primo piano del Palazzo delle Stelline (corso Magenta 61). Nei due giorni di Filo (27 e 28 febbraio 2019) gli espositori e il pubblico del Salone dei filati possono trovarvi tutte le informazioni utili sulla produzione alimentare del Biellese.

Due giorni di Filo: il programma della 51a edizione

Due giorni di Filo: il programma della 51a edizione

La 51a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre, si svolge nei giorni 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

► Alle ore 11.30 del 27 febbraio 2019, sotto il titolo “La sostenibilità è un processo virtuoso”, inaugurazione ufficiale del Salone, presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano).

Vi partecipano:

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese
– Bruna Santarelli, Ufficio Tessile e Abbigliamento Ice-Agenzia
– Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses Euratex
– Pier Francesco Corcione, AD Assoservizi Biella – Filo
– Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano

(Segue aperitivo)

► Nei due giorni di Filo è presente in fiera una delegazione di buyer e giornalisti stranieri invitati da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia. La delegazione è composta da operatori che rappresentano importanti aziende di Gran Bretagna, Spagna, Francia, Belgio, Turchia, Portogallo.

► Alle ore 17.30 del 27 febbraio è di scena Filo-cocktail, il consueto “party di lavoro” che chiude il primo giorno di Filo: assaggiando i piatti dello chef Ivan Ramella realizzati con le eccellenze alimentari del territorio Biellese messe a disposizione dalle aziende della Sezione “Alimentari e Bevande” dell’Unione Industriale Biellese si continuano a tessere relazioni e a mettere le basi per nuovi affari. Il Filo-cocktail si svolge presso la FiloLounge al primo piano del Palazzo delle Stelline.

► Il Biellese è protagonista de “Il gusto della sostenibilità”, lo spazio della 51a edizione di Filo che vede protagoniste dieci aziende del territorio biellese: Birra Menabrea, Biscottificio Cervo, Botalla Formaggi, Carni Botalla, Caseificio Pier Luigi Rosso, Centovigne, Gabba Salumi, Lauretana, Pasticceria Massera Gino, Proprietà Sperino, tutte aderenti all’Unione Industriale Biellese. L’iniziativa ha il patrocinio di Atl Biella, l’Agenzia turistica locale del territorio biellese.

► Sempre aperta nei due giorni di Filo la FiloLounge, situata al primo piano del Palazzo delle Stelline. La FiloLounge è un’area riservata in via esclusiva a espositori e stampa dove trovare un momento di pausa, grazie al servizio di caffetteria messo a disposizione dall’organizzazione.

► Tutto quello che accade nei due giorni della 51a edizione di Filo è narrato in presa diretta sui social: accedete agli account Filo su Instagram, Facebook, Twitter, YouTube e scoprirete il Salone sotto un nuovo punto di vista.

Si apre oggi la 51a edizione di Filo

Si apre oggi la 51a edizione di Filo

Si apre oggi al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61) la 51a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre. La fiera si conclude domani – 28 febbraio 2019.
Filo è aperta dalle 9 alle 18 nel primo giorno e dalle 9 alle 17 nel secondo.

A Filo sono esposti filati di altissima qualità, destinati all’alto di gamma e prodotti da aziende che fanno della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione le loro parole d’ordine.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «Il tema conduttore della 51a edizione di Filo è la sostenibilità. È un tema a cui il nostro Salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto renderlo esplicito perché siamo convinti che sia la sfida cruciale che le aziende del tessile-abbigliamento devono affrontare nella nostra epoca. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione. Ciò significa che l’approccio deve essere di filiera e deve coinvolgere anche realtà internazionali. E la presenza di Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses di Euratex alla tavola rotonda di inaugurazione di Filo ne è un esempio evidente. D’altra parte, è proprio grazie a un approccio di questo tipo che negli ultimi anni Filo ha ampliato collaborazioni che hanno contribuito alla sua crescita, sia nei numeri di espositori e visitatori sia nel ruolo sempre più preciso assunto nel panorama fieristico internazionale. Mi riferisco in primo luogo alle collaborazioni sistematiche e proficue con Ice-Agenzia, Sistema Moda Italia e Milano Unica, che continuano a dare ottimi risultati: lo dimostra l’interesse crescente che raccoglie la presenza di Filo nell’Area Tendenze di Milano Unica. E lo dimostra in modo realmente concreto la delegazione di buyer stranieri presente a ogni edizione di Filo grazie all’intesa con Ice-Agenzia. La delegazione di questa 51a è composta di buyer che provengono da Regno Unito, Turchia, Spagna, Francia, Belgio, Portogallo: sono stati individuati e invitati attraverso una formula più vicina alle esigenze delle aziende espositrici. Infine, poiché la sostenibilità del processo produttivo è anche un’assunzione di responsabilità verso il territorio nel quale si situa l’azienda, Filo dedica in questa edizione uno spazio alle eccellenze alimentari, ai grandi vini e alle birre del Biellese: industria manifatturiera, valorizzazione del territorio e della sua cultura, turismo sono oggi unite nel perseguire gli stessi obiettivi di crescita sostenibile».

Nella 51a edizione di Filo le proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, si ispirano alle “Dissonanze”. Spiega Gianni Bologna «Le proposte sviluppo prodotto della 51a edizione di Filo hanno come punto di partenza una contrapposizione sempre più presente nella nostra vita quotidiana: da una parte, la necessità della forza, dall’altra, la crescente aspirazione alla quiete, il desiderio del fare un “passo indietro”. Per quando concerne la materia tessile ambedue i temi sono svolti nello spirito della discordanza, della contrapposizione e dei grandi contrasti, nella ricerca di ibridi, di sovrapposizioni, di profondità diverse nei contenuti estetici, nei materiali e nei colori».

Filo torna per la terza volta nell’area tendenza di Milano Unica

Filo torna per la terza volta nell’Area Tendenze di Milano Unica

Filo torna per la terza volta a Milano Unica, il Salone italiano del tessile che si tiene dal 5 al 7 febbraio 2019 a Rho Fiera Milano.

Lo spazio di Filo e’ parte integrante dell’Area Tendenze di Milano Unica, ispirate in questa edizione di febbraio 2019 a “Musica e Food” e articolate su tre linee: ’80 Cous Cous Rap, ’50 Bon Bon Jazz e ’70 Funky Tabbouleh. In questo contesto, Filo apporta il contributo della filatura con le tendenze e i filati che sono stati di ispirazione per le collezioni di tessuti ora presentati. Qualità dei materiali e dei prodotti, sostenibilità del processo produttivo sono i contenuti che emergono con forza dalle tendenze proposte sia da Filo sia da Milano Unica, temi che non si esauriscono in questa stagione, ma costituiscono trend di lungo periodo.

La presenza di Filo a Milano Unica rende dunque esplicita la continuità tra i diversi anelli della filiera tessile e punta a rafforzare e valorizzare l’unicità del sistema tessile-abbigliamento italiano.

Afferma infatti Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “La presenza di Filo a Milano Unica e’ un’iniziativa che ha dato ottimi risultati in termini di visibilità del nostro Salone. Ci permette infatti di comunicare i contenuti di Filo a una platea più ampia di professionisti del settore tessile, con ricadute positive sulle visite a Filo. In più, portare i filati degli espositori di Filo a Milano Unica è il modo più diretto e concreto per sottolineare l’unicità della filiera tessile italiana. Quella tra Filo e Milano Unica è infatti una sinergia che si fonda su principi fondamentali condivisi, a partire dai contenuti di altissima qualità che entrambe le fiere propongono, dall’importanza che ambedue attribuiscono alla filiera e, soprattutto, alla sostenibilità dei prodotti e dei processi. La presenza di Filo a Milano Unica permette di comunicare ai buyer di tutto il mondo l’eccellenza della filiera italiana, con proposte tessili made in Italy che sono il frutto di una continua ricerca e innovazione, nei materiali e nello stile”, conclude Monfermoso.

La 51a edizione di Filo si svolge il 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

Biella, 5 febbraio 2019

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