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La 52a edizione di Filo si chiude con un bilancio positivo

La 52a edizione di Filo si chiude con un bilancio positivo

La 52ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi con risultati molti positivi.

Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «La 52a edizione di Filo si chiude con un bilancio positivo, da apprezzare in particolare perché ottenuto in un contesto congiunturale non favorevole. In questa edizione abbiamo registrato 101 espositori e un numero di visitatori in linea con l’edizione di settembre 2018. La 52a edizione è stata l’occasione per presentare i primi risultati di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo. Il numero di espositori che hanno aderito (il 35%) è andato al di là delle nostre aspettative, segno dell’attenzione che i nostri espositori dedicano al tema, spesso senza comunicarlo. Abbiamo deciso di lanciare FiloFlow proprio per questi motivi, per dare visibilità e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dagli espositori di Filo. Perché è il mercato che richiede, con sempre maggiore insistenza, una filiera tessile-abbigliamento sostenibile e tracciabile. E perché la sostenibilità, per come la intendiamo noi, deve riguardare l’ambito ambientale come quello etico-sociale ed è un impegno serio e continuativo. La risposta delle aziende al progetto FiloFlow ci ha permesso anche di individuare i punti sui quali ci sono ancora ampi margini di miglioramento, sui quali lavorare nel prossimo futuro».

Alla “Sostenibilità: un processo virtuoso” è stato dedicato il workshop che si è svolto nel tardo pomeriggio del 25 settembre, su precisa richiesta degli espositori, che infatti hanno partecipato numerosi all’incontro. Nel suo intervento, Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese, ha sottolineato come «La trasparenza, la tracciabilità, l’etica, la sostenibilità sono tutti fattori che contribuiscono a definire il valore aggiunto dell’intangibile: un valore aggiunto che definisce il made in Italy e il nostro tessile di eccellenza a partire da qui, dalla filatura, per arrivare fino alle maison di moda degli stilisti del lusso mondiale».

I commenti degli espositori al termine della seconda giornata confermano la soddisfazione per il lavoro svolto nella 52a edizione di Filo.

Vincenzo Caneparo di Davifil: “Il giudizio sui due giorni di Filo è decisamente positivo. Il numero di visitatori è in linea con quello che sempre registriamo nell’edizione di settembre. La nostra azienda propone una vasta gamma di prodotti, tutti all’insegna della qualità; proponiamo anche filati riciclati e da qualche anno lavoriamo sulle lane di scarto non tinte, che hanno dato risultati interessanti. FiloFlow ha avuto la nostra adesione, anche perché siamo decisamente sensibili al tema e da anni investiamo per arrivare a un ciclo produttivo sempre più sostenibile”.
Giudizio più che positivo anche da Francesco Della Porta di Pozzi Electa: “Questa edizione è stata molto positiva. La nostra azienda punta molto sull’innovazione e i clienti cercano da noi le novità, che in questo momento riguarda soprattutto tutto ciò che attiene al concetto di sostenibilità. Molto interesse c’è stato dunque per i nostri filati riciclati, di poliestere e di cotone. Abbiamo messo le basi per un nuovo progetto di un filato poliammide/poliestere biodegradabile. In sintesi, la nostra azienda produce totalmente in Italia e produciamo con impianti di energia rinnovabile: insomma per noi la sostenibilità è un impegno concreto e molto serio”.
Paola Rossi di Zegna Baruffa Lane Borgosesia: “Il nostro giudizio su Filo è come sempre positivo: è una fiera unica nel panorama tessile. Abbiamo avuto un notevole afflusso di visitatori, in particolare nel primo giorno di fiera e in particolare da paesi stranieri, Usa e Regno Unito in primo luogo. I clienti si orientano sui filati di pregio: lana e seta, lana-seta-lino, lino e cashmere”.
Annalisa Garizio di Marchi e Fildi giudica “positiva questa edizione di Filo. Soprattutto nel secondo giorno, abbiamo registrato un notevole afflusso di clienti, spalmato lungo tutta la giornata. Per quanto ci riguarda continuiamo a fare ricerca e a innovare, grazie anche al nostro impianto pilota di R&S, proprio perché crediamo che solo rinnovando profondamente le nostre collezioni e il nostro modo di produrre si possa consolidare la nostra posizione sul mercato. Questo, naturalmente, senza rinunciare ai nostri principi fondamentali, primo fra tutti l’alta qualità dei nostri articoli. Lo stesso discorso vale per la sostenibilità in ambito tessile: ben venga una sempre maggiore consapevolezza del problema”.
Francesco Ferraris di Finissaggio Tintoria Ferraris “Per noi Filo è un momento di confronto con i clienti, ma anche con chi svolge il nostro stesso lavoro. non è un caso che nei due giorni siano passati dal nostro stand tutti i nostri principali clienti, siano essi filatori o lanifici. È un momento di riflessione e mi sembra di particolare interesse che nelle ultime due edizioni il focus di Filo sia stato sulla sostenibilità: è il riflesso di un cambiamento forte nel mercato. La partecipazione a Filo ci permette di capire le esigenze del mercato, quali sono i prodotti più ricercati”
Stefano Aglietta di Italfil “Questa edizione di Filo si conferma in linea con le altre edizioni. C’è una ripresa della richiesta di prodotti di alta qualità, molto ricercati dai clienti sia italiani sia stranieri, soprattutto dal Nord Europa.”.
Maurizio Mancini di Tintoria Mancini: “Filo è una fiera importante per noi: qui incontriamo tutti i nostri clienti, che sono anche fra gli stessi espositori. Qui possiamo colloquiare con loro in maniera più approfondita e capire meglio le loro esigenze, prodotti alla mano. Questa edizione è andata molto bene, soprattutto nel secondo giorno e soprattutto per quanto riguarda gli stranieri, provenienti da diversi paesi europei, dai Paesi Bassi all’Inghilterra. I clienti chiedono oggi un servizio che rimette al centro il distretto, che ha la potenzialità di offrire una gamma completa di soluzioni se le imprese sanno fare squadra”.
Alberto Gaia di Xinao: “È la nostra seconda volta a Filo e siamo molto soddisfatti, abbiamo costruito buoni contatti non solo con clienti italiani, ma anche stranieri. Il mercato italiano è per noi molto interessante e Filo offre senz’altro l’occasione per conoscerlo più in profondità”.
Dino Masso di Tintoria Finissaggio 2000: “Filo è per noi un’occasione di riflessione. Il bilancio dei due giorni è nettamente positivo, con contatti interessanti anche con nuovi potenziali clienti. I visitatori sono stati molti, in particolare italiani. Quanto alla sostenibilità, è un concetto in cui crediamo, come dimostriamo attraverso i costanti investimenti nel nostro stabilimento”.
Laura Mauri di Filatura Luisa: “Nonostante la stagione estiva non sia per noi la più significativa, siamo molto soddisfatti di questa edizione, abbiamo registrato nuovi contatti di potenziali clienti. Tra i visitatori, molti stranieri da Francia, Regno Unito, Usa, Turchia e Corea. Abbiamo partecipato con entusiasmo a FiloFlow, di cui condividiamo appieno la filosofia”.
Alex Zanuto di Servizi e Seta: “Consideriamo positiva la nostra partecipazione a questa edizione di Filo. I clienti, soprattutto italiani, hanno incentrato le loro richieste su prodotti che rispondano a criteri di sostenibilità. Quanto ai numeri, il numero di contatti è in linea con l’edizione di settembre 2018”.
Adolfo Marchetti di Iride: “Una buona edizione, l’affluenza è stata superiore nel secondo giorno. Abbiamo registrato visite di clienti consolidati, ma anche di nuovi. L’interesse per le colorazioni naturali è infatti in crescita, seguendo il sempre maggiore impegno delle aziende a valle verso prodotti e processi sostenibili”.
Eric Lenard di UTT: “La nostra azienda partecipa a Filo da alcune edizioni e siamo molto soddisfatti. Il secondo giorno di fiera è stato per noi leggermente più calmo. In questa edizione abbiamo ricevuto molte visite, di clienti molto variegati, soprattutto italiani, ma anche provenienti da Giappone, Spagna, Regno Unito. E non si è trattato solo di produttori di tessuti, ma anche di maglieria circolare. In definitiva, una edizione molto positiva”.

L’appuntamento è a febbraio 2020 con la 53a edizione di Filo.

52a edizione di Filo: la sostenibilità secondo FiloFlow

52a edizione di Filo: la sostenibilità secondo FiloFlow

È al di là delle aspettative il successo che FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo, ha raccolto tra le aziende espositrici della 52a edizione.
Lanciato nella primavera scorsa, FiloFlow è un progetto di lungo periodo di tracciatura della filiera. Il suo obiettivo primario è mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dagli espositori di Filo.

I primi risultati di FiloFlow sono stati presentati oggi nel corso della prima giornata della 52a edizione di Filo, che si tiene fino a domani al Palazzo delle Stelline di Milano. Disegnano un quadro confortante della consapevolezza delle aziende espositrici verso una tematica che è sempre più al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica mondiale: lo dimostra, a livello planetario, il Climate Action Summit dell’Onu che si è appena concluso a New York; e a livello italiano, per restare nella città che ospita Filo, lo dimostra la Milano Green Week, che si svolge proprio in questi giorni e che punta a coinvolgere i cittadini nel rendere la città più verde e sostenibile.

Se dunque i consumatori e i mercati sono sempre più alla ricerca di una “moda sostenibile”, le aziende che espongono a Filo sono pronte a fare la loro parte e a rispondere a queste esigenze, consapevoli che la sostenibilità si può costruire solo coinvolgendo tutta la filiera.
Al progetto FiloFlow ha infatti aderito il 35% degli espositori. L’82% di loro utilizza anche materie prime originate da riciclo, pre e post-consumo, biomateriali. Sotto il profilo della tracciabilità di filiera, il 96% usa materie prime di origine certificata. L’81 per cento delle aziende nell’ultimo anno ha acquistato (o deciso di acquistare) nuovi macchinari che riducono i consumi di energia o acqua e in generale l’impatto ambientale. L’81% delle aziende dichiara di consumare meno energia rispetto al passato, soprattutto elettricità (95%) ma anche gas (25%). Sono dati certamente positivi, però solo il 22% delle imprese ha un impianto per il recupero di calore e solo il 40% un impianto di energia da fonti rinnovabili: è evidente che qui i margini di miglioramento sono ampi. Il 75% delle aziende ha ridotto il consumo di acqua. Il chemical management è una questione che riguarda in particolare le tintorie: tra quelle che hanno aderito a FiloFlow, il 92% ha ottenuto una certificazione. Il 68% delle imprese ha iniziato un percorso che le porta a riutilizzare o riciclare internamente gli scarti di lavorazione; il 72% li rivende ad altre attività manifatturiere.
Sotto il profilo etico-sociale, il 75% delle aziende ha introdotto piani di formazione continua dei propri dipendenti; il 40% ha un sistema di misurazione della soddisfazione dei dipendenti e il 61% ha realizzato un proprio sistema di welfare.
C’è molta attenzione anche verso i fornitori: il 79% delle aziende ha predisposto un sistema di certificazione e monitoraggio dei propri fornitori, che nell’82% dei casi si basa su indicatori condivisi dagli stessi fornitori.
L’89% delle aziende ha nominato un responsabile della sostenibilità.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati della prima fase di FiloFlow – dichiara Paolo Monfermoso, responsabile di Filo – Il numero di adesioni è andato al di là delle nostre aspettative, coinvolgendo espositori italiani e stranieri. Anche dal punto di vista dei contenuti, i dati mostrano quanto le nostre aziende siano già consapevoli della centralità della questione “sostenibilità” per il futuro del tessile-abbigliamento. Da sottolineare anche le iniziative che le aziende espositrici hanno intrapreso per migliorare le condizioni di lavoro e il benessere dei propri lavoratori, consolidando una lunga tradizione di alcune realtà dell’imprenditoria italiana. Una volta di più Filo dimostra di essere una fiera che propone l’eccellenza dei filati, da oggi non più solo sotto il profilo della qualità e dell’innovazione, ma anche sotto quello della sostenibilità”.

52a edizione di Filo: presentati i primi risultati di FiloFlow

52a edizione di Filo: presentati i primi risultati di FiloFlow

I primi risultati del progetto FiloFlow sono stati presentati oggi a Filo, nel corso del workshop “Sostenibilità: un processo virtuoso”.

Perché FiloFlow
Il tema della sostenibilità e del contrasto al cambiamento climatico è al centro dell’attenzione in tutto il mondo. Basta dire che a New York si è appena concluso il Climate Action Summit dell’Onu, che si proponeva l’obiettivo di indicare azioni concrete per affrontare la questione.
In questo contesto, l’attenzione alla sostenibilità è diventata per le aziende del tessile-abbigliamento una condizione imprescindibile per affermarsi sui mercati internazionali.
D’altra parte, le aziende che espongono a Filo hanno dimostrato già da anni una particolare sensibilità al tema, introducendo processi di lavorazione che riducono l’impatto sull’ambiente.
Filo – come è nella sua mission di Salone orientato alla concretezza, professionalità ed efficacia – ha perciò deciso, nella primavera scorsa, di lanciare il suo progetto di sostenibilità FiloFlow, proprio per permettere agli espositori di mettere in evidenza le azioni da loro intraprese verso processi di produzione e prodotti sostenibili.

Obiettivi di FiloFlow
FiloFlow è un progetto di tracciatura della filiera, di lungo periodo, che ha l’obiettivo di valorizzare e accrescere la sensibilità delle aziende verso la realizzazione di sistemi di produzione e prodotti sostenibili, sia sotto il profilo ambientale che etico-sociale.

Il percorso
Alle aziende espositrici è stato inviato un questionario, appositamente studiato, che conteneva domande sull’azienda, sulle materie prime utilizzate, sulla tracciabilità di filiera, sui consumi energetici, sul chemical management, sulla gestione degli scarti, sul monitoraggio ambientale, sulle certificazioni ottenute e sul coinvolgimento in attività etico-sociali.
La partecipazione al progetto da parte delle imprese è stata volontaria e basata sull’autocertificazione.
Alle aziende che rispondono ai criteri individuati da Filo è stato assegnato il logo FiloFlow, che le rende immediatamente riconoscibili, negli stand e sul catalogo del Salone; nell’Area Tendenze, ritorna il logo FiloFlow con l’elenco delle aziende che vi hanno aderito e un filmato che illustra i risultati del progetto.

I risultati
I risultati sono significativi e sono andati al di là delle aspettative, sia per numero di adesioni sia per i contenuti.

Le aziende a marchio FiloFlow
A FiloFlow ha aderito il 35 per cento delle aziende che espongono alla 52a edizione di Filo.
Sono state invitate a partecipare, infatti, le 101 aziende che espositrici di settembre 2019.
Hanno aderito 35 aziende, 28 italiane e 7 straniere. Si tratta di 23 filature (66%), 7 imprese di filatura e tintoria (22%) e 5 tintorie (10%).
Da sottolineare che l’82% della produzione avviene in Italia.

Materie prime e tracciabilità
L’82% delle aziende che aderiscono a FiloFlow utilizza anche materie prime originate da riciclo, pre e post-consumo, biomateriali. E il 96% usa materie prime di origine certificata. Mentre l’86% delle aziende ha una certificazione oppure ha sviluppato un programma di tracciabilità della propria filiera.

Risparmi energetici
L’81 per cento delle aziende nell’ultimo anno ha acquistato (o deciso di acquistare) nuovi macchinari che riducono i consumi di energia o acqua e in generale l’impatto ambientale.
Rispetto al passato, sempre l’81% delle aziende dichiara di consumare meno energia.
Il 24% possiede un impianto di cogenerazione e/o recupero di calore
Il 39% possiede un impianto di energia da fonti rinnovabili.
Ma solo il 22% delle imprese ha un impianto per il recupero di calore e solo il 40% un impianto di energia da fonti rinnovabili: è evidente che qui ci sono ampi margini di miglioramento, che potrebbero essere incentivati con opportune politiche.
Quanto all’acqua, ne ha ridotto il consumo rispetto al passato il 75% delle aziende.

Rifiuti
Il 68% delle imprese che partecipano a FiloFlow usa o ricicla internamente gli scarti di lavorazione del proprio ciclo produttivo. Il 72% rivende ad altre attività manifatturiere i propri scarti di lavorazione.

Gestione degli agenti chimici
La domanda sul chemical management era rivolta in particolare alle tintorie. Il 92% delle tintorie che ha aderito a FiloFlow ha ottenuto una certificazione in questo ambito oppure ha messo a punto un programma di chemical management.

Profilo etico-sociale
Il 75% delle aziende ha introdotto piani di formazione continua dei propri dipendenti (non dei manager) che vanno al di là delle prescrizioni di legge. Il 40% ha un sistema di misurazione della soddisfazione dei propri dipendenti e il 61% ha realizzato un sistema di welfare dedicato ai propri dipendenti.
Il 79% ha un sistema di certificazione e monitoraggio dei propri fornitori, che nell’82% dei casi si basa su indicatori condivisi dagli stessi fornitori
L’89% ha individuato una persona al suo interno quale responsabile della sostenibilità.

Profilo ambientale
Il 44% delle aziende ha una certificazione di tipo ambientale del proprio ciclo produttivo o del proprio prodotto
Il 74% delle aziende che non hanno una certificazione ambientale, ha comunque approntato un monitoraggio delle emissioni e/o degli scarichi

Il progetto FiloFlow non si esaurisce con la 52a edizione, ma prosegue il suo percorso nelle prossime edizioni di Filo.

Filo n. 52: il sapore della sostenibilità

Filo n. 52: il sapore della sostenibilità

La sostenibilità ha molte facce. Può essere la scelta di adottare processi produttivi che minimizzano l’impatto sull’ambiente e che rendono migliori le condizioni di lavoro. Oppure si può ritrovarla nella decisione di seguire una antica tradizione di lavorazione e un legame con il territorio che significa in primo luogo conoscenza e rispetto delle sue peculiarità. Comunque sia, la sostenibilità percorre tutta la 52a edizione di Filo (25-26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano), a partire naturalmente dalle collezioni degli espositori che mai come in questa occasione propongono filati e materiali “sostenibili”. Se ne trova una prova nell’Area Tendenze del Salone, dove le aziende che hanno aderito a FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo, sono immediatamente riconoscibili.

E se le collezioni degli espositori sono una riprova di come dal rispetto del territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura nascono prodotti di eccellenza, capaci proprio per queste loro caratteristiche di conquistare i mercati più lontani, gli stessi concetti ispirano l’agire quotidiano delle aziende che affiancano Filo nel garantire l’organizzazione e i servizi messi a disposizione di espositori e visitatori nei due giorni di fiera.

Dal 1947 tradizione e innovazione convivono nel cuore dei prodotti di Botalla Formaggi e si fondono in un’unica anima, dove il nuovo non dimentica il passato, ma al contrario lo protegge, lo rende ancora più perfetto e lo proietta nel futuro. Un esempio in più? Che bio!, il formaggio bio di Botalla, per il quale viene utilizzato esclusivamente latte biologico prodotto da aziende agricole zootecniche piemontesi che allevano razze autoctone. Un sistema di produzione del latte altamente sostenibile, in perfetto equilibrio con l’ambiente e con una produzione foraggiera realizzata attraverso una filiera controllata e certificata.

Pasticceria Massera fonda la sua produzione su lavorazioni antiche e non a caso si definisce orgogliosamente “di tipo artigianale”. Come ai tempi degli inizi, quando il fondatore Luigi Massera sfornava i famosi torcetti per la festa del paese, la lavorazione prevede infatti la scrupolosa esclusione di conservanti e coloranti, un inimitabile amalgama di dosaggio e manipolazione e l’uso di ingredienti esclusivamente naturali: farina, burro e zucchero, ciò che di più semplice e quotidiano la cucina possa offrire all’arte dolciaria. È così che dal 1920 a oggi la Pasticceria Massera è diventata un fiore all’occhiello della produzione dolciaria biellese, ricevendo riconoscimenti prestigiosi, come il Marchio di eccellenza artigiana della Regione Piemonte.

Nei due giorni di Filo non può poi mancare Birra Menabrea. Con più di 170 anni di storia, il celebre marchio ha come punti di forza qualità, tradizione e cultura. Alla base del suo successo ormai internazionale c’è la scelta di utilizzare gli ingredienti della ricetta tradizionale: a partire dalla qualità delle acque delle Alpi biellesi, dalla scelta del luppolo, dal ceppo di lieviti, dal malto. L’azienda è impegnata nella realizzazione di importanti investimenti per assicurare un processo industriale efficiente, rispettoso dei più severi standard qualitativi e di compatibilità ambientale, come già mostra l’innovativo impianto di imbottigliamento. Il birrificio ha un’anima tradizionale che mantiene inalterata la localizzazione della sede, la ricetta originale, l’altissima qualità degli ingredienti. Ma, allo stesso tempo, è una realtà in continua evoluzione volta a costanti perfezionamenti, sotto ogni punto di vista. Per questo è il partner ideale di Filo.

A Filo l’acqua ha un solo nome: Lauretana. Nei suoi cinquanta anni di attività, Lauretana ha saputo ritagliarsi uno spazio distintivo nel panorama internazionale delle acque minerali, scegliendo una logica

imprenditoriale da sempre orientata alla qualità anziché al puro profitto. La sua sorgente si trova sul Monte Rosa, nella zona alpina delle montagne biellesi, in un territorio incontaminato a oltre mille metri di altezza. Per far sì che l’acqua Lauretana arrivi sulle tavole come sgorga dalla fonte, senza alcun trattamento né forzatura, il ciclo produttivo è legato al meteo: nei mesi invernali, quando piove poco e temperature troppo basse corrono il rischio di gelare le acque, i ritmi di produzione rallentano. Le linee di imbottigliamento – completamente rinnovate e di ultima generazione, con sistemi di controllo igienici all’avanguardia – sono quattro: due dedicate alle bottiglie in Pet (polietilene tereftalato, un materiale riciclabile, infrangibile e molto leggero) e due dedicate alle bottiglie in vetro, con la possibilità di gestire il vuoto a rendere, per il mercato nazionale ed europeo, e il vuoto a perdere, per i mercati esteri. L’acqua più leggera d’Europa per valori organolettici accompagna il lavoro negli stand di Filo e negli spazi dedicati ai momenti più conviviali

Ancora una volta, nella 52a edizione di Filo la realizzazione dei due light-lunch e dei buffet per i cocktail che seguono la conferenza stampa e il workshop del 25 settembre è curata da Ramella Banqueting. Le proposte dello chef Ivan Ramella sono una delizia per il palato e uniscono l’attenzione alla tradizione culinaria del territorio biellese con la ricerca di ricette sempre nuove, riuscendo così a coniugare creatività e tradizione nel rispetto della stagionalità e dei prodotti del territorio. Dal 1946, la famiglia Ramella ha fatto della ristorazione di qualità un’arte che racchiude la professionalità, la passione e lo stile dell’ospitalità. Come dimostrano, a fianco dell’attività di banqueting, i vari ristoranti e le iniziative realizzate dalla famiglia Ramella nel Biellese.

Ma non ci sono solo le imprese alimentari di grande gusto e qualità a collaborare con Filo per rendere un successo la 52a edizione.

V2 è un’azienda biellese di abbigliamento, “giovane” per vocazione e per anno di fondazione. Per Filo, V2 ha appositamente disegnato e realizzato le felpe indossate dalle hostess e dagli steward della 52a edizione. Nella elegante semplicità dei capi, bianchi e con il logo di Filo, si riconosce la filosofia dell’azienda, che premia il made in Italy e si affida a lavorazioni accurate. Il lavoro manuale che porta alla realizzazione di ogni capo V2 è infatti un percorso volto a distinguere l’azienda in un mercato pieno di prodotti basati semplicemente su stampe e scritte, spesso banali. Perché, come dicono i fondatori di V2, “il classico si plasma, si rinnova, diventa unico”.

Tutto improntato alla sostenibilità è il contributo dello Scatolificio Biellese. In primo luogo, perché la materia prima delle sue lavorazioni – il cartone – è, in generale, una delle più riciclabili e riutilizzabili. Ma soprattutto perché alla 52a edizione di Filo mette a disposizione i contenitori utilizzati per raccogliere i cordoncini dei badge. I contenitori sono ben visibili, con scritte che attirano immediatamente l’attenzione e sono localizzati all’uscita dello spazio espositivo.

Ultima per citazione, ma certo non ultima per importanza, è la Fondazione Stelline. Il Palazzo delle Stelline è infatti la sede storica di Filo, sempre molto apprezzata da espositori e visitatori per la sua posizione al centro di Milano e per il fascino di una location ricca di luce, arte e di storia. Non a caso, Regione Lombardia e comune di Milano hanno costituito la Fondazione, nel 1986, proprio per tutelare e valorizzare lo storico Palazzo delle Stelline e incoraggiare lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Lombardia e di Milano, in un’ottica internazionale.

Due giorni di Filo: il programma della 52a edizione

Due giorni di Filo: il programma della 52a edizione

La 52a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre, si svolge nei giorni 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

► Alle ore 11 del 25 settembre 2019 conferenza stampa di inaugurazione del Salone, riservata alla stampa, presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano):

– In anteprima per la stampa, Paolo Monfermoso illustra i contenuti della 52a edizione di Filo e commenta i primi risultati di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo.

(Segue light-lunch presso la FiloLounge)

► Alle ore 18 del 25 settembre 2019 workshop di inaugurazione di Filo “Sostenibilità: un processo virtuoso” presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano).
Vi partecipano:

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese
– Paolo Monfermoso, responsabile di Filo
– Alessandra Tortora, ZDHC –
– Raffaella Carabelli, Acimit
– Francesco Marconi, Quinto Ampliamento
– Eleonora Giada Pessina, Progetto sostenibilità Pirelli

(Segue cocktail)

► Alle ore 14.30 del 26 settembre 2019, presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano) “Filati “intelligenti”: soluzioni sostenibili per la moda di domani”: una conversazione con
– Andreas Roerich, Director Product Development & Innovation Wolford
– Giusy Bettoni, C.L.A.S.S. Ceo and Founder

► Nei due giorni di Filo è presente in fiera una delegazione di buyer e giornalisti stranieri invitati da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia. La delegazione è composta da operatori che rappresentano importanti aziende di Francia, Gran Bretagna, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Turchia e Usa.

► Sempre aperta nei due giorni di Filo la FiloLounge, situata al primo piano del Palazzo delle Stelline. La FiloLounge è un’area riservata in via esclusiva a espositori e stampa dove trovare un momento di pausa, grazie al servizio di caffetteria messo a disposizione dall’organizzazione.

► Tutto quello che accade nei due giorni della 52a edizione di Filo è narrato in presa diretta sui social: basta accedere agli account Filo su Instagram, Facebook, Twitter, YouTube per scoprire il Salone sotto un nuovo punto di vista.

Al via la 52a edizione di Filo

Al via la 52a edizione di Filo

Si apre oggi al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61) la 52a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre. La fiera si conclude domani, 26 settembre 2019.
Filo è aperta dalle 9 alle 18 nel primo giorno e dalle 9 alle 17 nel secondo.

A Filo sono esposti filati di grandissima qualità, destinati all’alto di gamma e prodotti da aziende che fanno della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione le loro parole d’ordine.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «La 52a edizione di Filo ha come focus la sostenibilità, un tema centrale per il tessile del futuro e un tema al quale il nostro Salone – e le aziende che vi partecipano – è attento da anni. Il tema percorre tutto il Salone, già a partire dall’Area Tendenze, dove saranno immediatamente riconoscibili le aziende espositrici che hanno aderito a FiloFlow, il progetto di sostenibilità che abbiamo lanciato la scorsa edizione. Di sostenibilità discuteremo poi a lungo nel corso dei due giorni di fiera: in primo luogo, nel workshop che si tiene nel primo giorno di Filo, che abbiamo intitolato “Sostenibilità: un processo virtuoso”. In quell’occasione presenteremo i risultati della prima fase di FiloFlow: si tratta di un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dagli espositori di Filo. Le aziende espositrici hanno perfettamente compreso gli obiettivi di FiloFlow e vi hanno aderito con convinzione. Di sostenibilità si parlerà anche nell’altro incontro – “Filati “intelligenti”: soluzioni sostenibili per la moda di domani” – programmato nel secondo giorno: lì si guarderà al tema dal punto di vista di chi produce capi finiti, per comprenderne le esigenze e le richieste alle aziende a monte della filiera».
Prosegue Monfermoso «L’approccio di filiera che seguiamo per FiloFlow ha sempre contraddistinto l’azione di Filo, è la costante con cui abbiamo affrontato le diverse tematiche del tessile-abbigliamento. Non a caso, negli ultimi anni Filo ha ampliato collaborazioni che hanno contribuito alla sua crescita, sia nel numero di espositori e visitatori sia nel ruolo sempre più preciso assunto nel panorama fieristico internazionale. Mi riferisco in primo luogo alle collaborazioni con Ice-Agenzia, Sistema Moda Italia e Milano Unica e ora con Acimit, che hanno dato e continuano a dare ottimi risultati, come dimostra per esempio l’interesse crescente che raccoglie la presenza di Filo nell’Area Tendenze di Milano Unica. E lo dimostra in modo concreto la delegazione di buyer stranieri presente a ogni edizione di Filo grazie all’intesa con Ice-Agenzia. La delegazione che arriva alla 52a edizione è composta di buyer provenienti da Francia, Gran Bretagna, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Turchia, Usa: come sempre, sono stati individuati e invitati interpretando le esigenze di mercato delle aziende espositrici. Siamo dunque convinti di aver messo le premesse per una 52a edizione di Filo che risponda, come di consueto, alle esigenze e alle aspettative di espositori e visitatori».

Per la 52a edizione di Filo le proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, si ispirano alla “Metamorfosi”. Spiega Gianni Bologna «La metamorfosi è forse il grado massimo di armonia possibile e lo abbiamo scelto come titolo con l’intento di mettere in luce l’idea di compenetrazione, di interazione e di simbiosi tra le presenze umane e non umane di questo pianeta. I materiali tessili coinvolti sono molteplici e le loro combinazioni puntano a creare effetti di superfici mosse in cui anche i giochi di armatura sono preferibilmente in unione con presenze di elastomeri o comunque di elementi che possano in qualche modo “deformarne” leggermente l’andatura regolare ripetitiva del disegno e della struttura del filo e del tessuto».

Filo torna nell’Area Tendenze di Milano Unica

Filo torna nell’Area Tendenze di Milano Unica

Filo torna per la quarta volta a Milano Unica, il Salone italiano del tessile che si tiene dal 9 all’11 luglio 2019 a Rho Fiera Milano.

Lo spazio di Filo è parte integrante dell’Area Tendenze di Milano Unica, ispirate in questa edizione di luglio 2019 a “Ecorotica”, in un intreccio di due tematiche: sostenibilità ed erotismo.
In questo contesto, Filo apporta il contributo della filatura con le tendenze e i filati presentati all’edizione di febbraio 2019 di Filo, che sono stati di ispirazione per le collezioni di tessuti ora proposte da Milano Unica. E lo fa attraverso una installazione ancor più “scenografica” rispetto alle edizioni precedenti.

Qualità dei materiali e dei prodotti e sostenibilità del processo produttivo sono i contenuti che emergono con forza dalle tendenze proposte sia da Filo sia da Milano Unica. A rendere ancora più esplicita la continuità tra i due saloni è oggi l’attenzione dedicata alla sostenibilità, attraverso il progetto FiloFlow per Filo e il progetto MU Sustainable Innovation per Milano Unica, che si declina nell’edizione di luglio nel nuovo concept “FancyGreen, EverGreen”, dove l’intento è quello di coniugare i concetti di sostenibilità e creatività.

Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “La presenza di Filo a Milano Unica è un’iniziativa che ha dato ottimi risultati in termini di visibilità del nostro Salone. Ci permette infatti di comunicare i contenuti di Filo a una platea più ampia di professionisti del settore tessile, con ricadute positive sulle visite a Filo. Da un punto di vista più generale, la presenza di Filo a Milano Unica permette di comunicare ai buyer di tutto il mondo l’eccellenza della filiera italiana, con proposte tessili made in Italy che sono il frutto di una continua ricerca e innovazione, nei materiali e nello stile. Da questa edizione, poi, grazie all’avvio del nostro progetto FiloFlow, la continuità tra i due Saloni acquista ancora più forza su un tema in particolare: la sostenibilità. Filo e Milano Unica condividono infatti la stessa visione rispetto a quella che è una delle sfide cruciali per il tessile-abbigliamento di oggi e di domani: il fatto che solo in un contesto di filiera si può aspirare a una sostenibilità del processo produttivo che porta a un prodotto finito realmente tracciabile e sostenibile, sia sotto il profilo ambientale che etico”.

La 52a edizione di Filo si svolge il 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

Filo presenta a Parigi la 52a edizione

Filo presenta a Parigi la 52a edizione
Parte da Parigi il road-show di presentazione della 52a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre.
L’appuntamento nella capitale francese è fissato per il 4 giugno 2019, alle ore 11, presso l’Hotel Castille in rue Cambon 33.
L’iniziativa è organizzata in stretta collaborazione con Ice- Agence italienne pour le commerce extérieur.
Dopo l’ottima accoglienza ricevuta lo scorso anno dagli operatori francesi, Filo ha deciso di tornare a Parigi per presentare la 52a edizione, a testimonianza della volontà di Filo di accentuare ancora di più la propria internazionalità, valorizzando la sua caratteristica principale: l’eccellenza dei filati proposti dalle aziende espositrici.
L’incontro di Parigi ha infatti l’obiettivo primario di accrescere fra gli operatori del tessile francese la consapevolezza della qualità dei prodotti e delle aziende italiane.
Fin dalla prima edizione nel 1994, Filo ha fatto dell’eccellenza dei prodotti esposti il proprio “marchio di fabbrica” e questa scelta è stata premiata con la costante crescita sia degli espositori – oggi più di 100 aziende, delle quali circa il 30 per cento sono straniere – sia dei visitatori, con i buyer stranieri che rappresentano circa un terzo del totale.
All’altissima qualità dei prodotti, Filo aggiunge ora un impegno concreto sulla sostenibilità: nel corso dell’incontro di Parigi viene infatti presentato il progetto FiloFlow, che ha l’obiettivo di rafforzare la sensibilità delle aziende espositrici verso il tema della sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti tessili.
Spiega Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Il progetto FiloFlow mira a mettere in evidenza come le aziende che partecipano a Filo siano fortemente impegnate nella realizzazione di processi produttivi e di prodotti sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per affrontare con successo le richieste dei mercati internazionali, infatti, all’altissima qualità dei prodotti deve oggi affiancarsi anche la loro sostenibilità. FiloFlow risponde a questa nuova sfida interpretandola in un’ottica di filiera e in sinergia con tutti gli attori del sistema”.
Nel corso dell’incontro a Parigi, vengono presentate le tendenze sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna per la 52a edizione di Filo, ispirate alle “Metamorfosi”.
La 52a edizione di Filo si svolge nei giorni 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano.

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

Si è concluso oggi a Prato il road-show per la presentazione della 52a edizione di Filo. Gli incontri – con tappe a Parigi, Biella e Milano prima di arrivare a Prato – sono stati un successo, con una partecipazione al di là delle aspettative di espositori, professionisti del settore e giornalisti.

L’attenzione degli operatori verso Filo si spiega con il ruolo preciso che il Salone ha conquistato negli anni nel panorama fieristico internazionale. Per la 52a edizione si aggiunge tuttavia un ulteriore tassello: l’avvio di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo.
Nel tracciare un bilancio dei quattro incontri del road-show di giugno 2019, Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: “Il road-show di Filo ci dà l’occasione di interloquire in modo diretto con tutte le figure professionali che partecipano a Filo. Da Biella e Prato ricaviamo stimoli e suggerimenti che ci offrono un quadro completo delle esigenze delle aziende espositrici. A Milano, oltre agli espositori della Lombardia e del Veneto, incontriamo anche molti dei giornalisti che seguono con interesse e continuità il nostro Salone e ciò ci permette di comunicare a una platea più allargata i contenuti e le novità di Filo. Parigi è invece fondamentale per l’obiettivo di una sempre maggiore internazionalizzazione di Filo, in particolare sul lato dei visitatori”.
Per quanto riguarda in particolare il road-show appena concluso Monfermoso sottolinea: “In tutti e quattro gli incontri, abbiamo registrato un grande interesse del pubblico verso il progetto FiloFlow. Si tratta di un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dalle nostre aziende espositrici. Gli espositori di Filo hanno accolto con entusiasmo il progetto, con un numero di adesioni che è già adesso superiori alle nostre aspettative. Nella nostra concezione, la sostenibilità non può che essere realizzata in un’ottica di filiera, perché solo così si può garantire la completa tracciabilità dei prodotti. E il rafforzamento della filiera è anche l’obiettivo delle sinergie che Filo ha da tempo instaurato con Sistema Moda Italia e con Milano Unica. Per quanto riguarda quest’ultima, Filo sarà di nuovo presente all’edizione del 9-11 luglio nello spazio all’Area Tendenze di Milano Unica, con una installazione attraverso la quale proporremo i temi di tendenza e i filati presentati all’edizione di febbraio 2019 di Filo. Con l’avvio del progetto FiloFlow, poi, iniziamo una più stretta collaborazione con Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile: riteniamo infatti che non si possa parlare di sostenibilità del processo produttivo senza includervi i macchinari. Il primo passo della collaborazione sarà la presenza di Filo alla conferenza stampa di Acimit nell’ambito di Itma a Barcellona”.
Conclude Monfermoso: “Naturalmente, tra le sinergie, un ruolo preminente ha quella con Ice-Agenzia, che negli anni ci ha permesso di ampliare il ruolo internazionale del Salone. Il nostro obiettivo è ora quello di coinvolgere sempre più gli espositori nell’individuare i buyer internazionali da invitare a Filo, in modo da renderla sempre più una efficace piattaforma d’affari”.

Un’ampia parte degli incontri di Parigi, Biella, Milano e Prato in vista della 52a edizione di Filo è stata dedicata alla presentazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, dal titolo “Metamorfosi”. Spiega Gianni Bologna «Oggi stiamo vivendo non tanto un’epoca di cambiamenti quanto un cambiamento d’epoca, di passo e di parametri. Per questo, dedichiamo le proposte di sviluppo prodotto al tema delle “Metamorfosi” (forse il grado massimo possibile di armonia), con l’intento di mettere in luce l’idea di compenetrazione e di interazione tra esseri e cose».

L’appuntamento con la 52a edizione di Filo è per i giorni 25 e 26 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

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