skip to Main Content

La 51° edizione di Filo si presenta a Biella, Prato e Milano

La 51a edizione di Filo si presenta a Biella, Prato e Milano

Inizia oggi, 10 dicembre 2018, a Biella il road-show per la presentazione della 51a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre. La riunione è in programma alle ore 10.30 nella Sala Valetto dell’Unione Industriale Biellese (Via Torino 56).
Il road-show prosegue domani 11 dicembre a Prato (ore 14.30 – Sala Convegni – Camera di commercio di Prato – via del Romito 71). L’ultima tappa è a Milano giovedì 13 dicembre 2018 (ore 10.30 – Sala Chagall – Palazzo delle Stelline – corso Magenta 61).

Il road-show per la presentazione di Filo è un appuntamento molto atteso perché è un’occasione irrinunciabile di incontro diretto tra aziende e organizzatori nei vari distretti tessili italiani.
Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «Con l’edizione di settembre 2018 abbiamo celebrato un traguardo molto importante, i 25 anni di attività di Filo, nella consapevolezza che in questo quarto di secolo Filo è “diventata grande”, come ha sintetizzato Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese. In altre parole, Filo è stata capace di costruirsi negli anni, soprattutto grazie ai suoi espositori, un ruolo ben definito e riconosciuto nel panorama fieristico internazionale. Per mantenere questo ruolo, dobbiamo però continuare a offrire alle imprese strumenti di crescita e dobbiamo farlo in un contesto che cambia sempre più rapidamente. A iniziare da febbraio 2019, con la 51a edizione, il compito di Filo è dunque quello di diventare ancora “più grande”. Fuor di metafora, ciò significa proseguire in un percorso di crescita che ha come obiettivo l’aumento degli espositori – e dunque dei visitatori -, senza però snaturare l’essenza della fiera, ovvero mantenendo intatto il profilo di altissima qualità che è una caratteristica imprescindibile del Salone. D’altra parte, si tratta anche di ampliare l’offerta in modo da fornire ai visitatori un panorama per quanto più possibile completo della filiera, almeno nei suoi segmenti a monte, per esempio con l’arrivo tra gli espositori di alcune tintorie e aziende di nobilitazione. È una scelta che ha già dato significativi risultati e che testimonia il nostro impegno nel promuovere e rafforzare la filiera tessile made in Italy. Il nostro sforzo di crescita pur rimanendo fedeli alle nostre caratteristiche è reso possibile anche dalle collaborazioni, ormai di lunga data, con l’Agenzia Ice, in primo luogo, con Sistema Moda Italia e con Milano Unica: nei diversi ruoli e funzioni ci aiutano a rendere Filo sempre più internazionale e ricca di proposte».
Un’ampia parte degli incontri di Biella, Prato e Milano per la presentazione della 51a edizione di Filo è dedicata alla illustrazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, dal titolo “Dissonanze”.
Spiega Gianni Bologna «Le proposte sviluppo prodotto della 51a edizione di Filo hanno come punto di partenza una contrapposizione sempre più presente nella nostra vita quotidiana: da una parte, la necessità della forza, perché le condizioni di competizione, dentro e fuori l’ambito del lavoro, ci spingono a sviluppare attitudini al combattimento sempre più logoranti e selettive; dall’altra, la crescente aspirazione alla quiete, il desiderio del fare un “passo indietro”, la voglia del “ritiro”, peraltro di ardua realizzazione. Per quando concerne la materia tessile ambedue i temi sono svolti nello spirito della discordanza, della contrapposizione e dei grandi contrasti, nella ricerca di ibridi, di sovrapposizioni, di profondità diverse nei contenuti estetici, nei materiali e nei colori».
L’appuntamento con la 51a edizione di Filo è per i giorni 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano.

51° edizione di Filo: Dissonanze

51a edizione di Filo: Dissonanze

In vista della 51a edizione che si terrà il 27 e 28 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, Filo propone ai suoi espositori e, più in generale, agli operatori del sistema del tessile e dell’abbigliamento le proposte sviluppo prodotto, elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo.

La Macrotendenza

La pletora di immagini che si riversano su di noi ogni giorno ha come risultato primo quello di SOSTITUIRE la nostra immaginazione con un menu raccogliticcio di miraggi, che hanno l’importanza e la durata di un attimo e una funzione spesso solo distraente. Se si può parlare di una tendenza, non ci si può esimere dal menzionare quella, apparentemente irreversibile, verso la provvisorietà e la circolazione di miti a tempo determinato, da consumarsi nel giro di attimi o poco più.
Al di là dell’usuale proposta di materiali tessili in essere, ciò che si è tentato di fare in questa sede è proporre una serie di immagini ispirative che possano avere non la funzione di un diaporama da miraggio mediatico bensì un contenuto che almeno provi a includere un significato ulteriore e possa indurre alla creazione di prodotti tessili di un qualche spessore e con un qualche contenuto di innovazione estetica.

Per illustrare ciò si è preso spunto da una contrapposizione sempre più pronunciata e presente nella nostra vita quotidiana e ci siamo sono proposti di sublimarla: da una parte, la necessità della forza per le condizioni di competizione, dentro e fuori l’ambito del lavoro, che ci spingono a sviluppare attitudini al combattimento sempre più logoranti e selettive quasi a livello genetico; dall’altra, la crescente aspirazione alla quiete e la sempre crescente necessità di “allontanamento”, il desiderio del fare un “passo indietro”, la voglia del “ritiro”, peraltro di ardua realizzazione se non per una esigua minoranza che può accedere a questa condizione

Per quando concerne la materia tessile ambedue i temi sono svolti nello spirito della discordanza, della contrapposizione di cui sopra e dei grandi contrasti, nella ricerca di ibridi, di sovrapposizioni, di profondità diverse nei contenuti estetici, nei materiali e nei colori.

I temi tessili

LA FORZA
Pensiamo al richiamo del selvaggio Nord, di una terra che sfugge a qualunque mediocrità, tempio dei ghiacci eterni e dei climi estremi, luogo delle forze di una natura indomata e fantastica, paesi e paesaggi dal fascino inimitabile, capace di magie straordinarie e di sorprendenti suggestioni.
Superfici e luci che non si resiste alla tentazione di definire lunari con la sensazione precisa di immergersi in un mondo primigenio che altrove non è più e qui è rimasto quasi immutato con le sue durezze estreme, le luci eternamente mutevoli e le tradizioni dei racconti di fate tipiche di quelle latitudini.
Due sottotemi per inquadrare questa proposta polare: Mari del Nord e Terre di ghiaccio

LA QUIETE E IL TEMPO
Si è scelto di rappresentare la quiete con lo spettacolo del Mediterraneo come luogo del Tempo nelle sue diverse profondità e nelle sue mille stratificazioni: la nostra storia bi-millenaria e la nostra bellezza è descritta con un itinerario da est a ovest in questo mare dal fascino molteplice attraverso la sua geografia passata, presente e futura. Il tema riflette la necessità crescente di conferma delle nostre radici, o almeno della parte che oggi ci rimane, e il tentativo di contrastare gli aspetti meno gradevoli del disordine estetico attuale con l’intento di puntare a trasformarlo in un nuovo ordine anche se per ora questo può sembrarci un po’ meticcio, ingarbugliato, lontano e forse anche utopico.
Tre sottotemi che identificano tre luoghi e tre periodi fondanti dello sviluppo di questa estetica “mediterranea”: Tempo 1; Tempo 2; Tempo 3

I CONTRASTI TESSILI

L’elegante “contrario”: mai tradizionale, mai eccessivamente informale, mai trasandato. Cotoni corposi, miste cotoniere con lane e man made spesso anche come basi di ulteriori elaborazioni
Materiali tendenzialmente maschili o unisex formale/casual con anche una forte presenza di cotoni molto “forti” come basi per trattamenti di finissaggio

Senza pretese apparenti: aspetti tessili e filati che paiono poveri, ma sono ricercati
Materiali leggermente rustici ma leggeri come etamines di lana grosse e reti di cotone e/o cellulosici, materiali semplici tipo camiceria pesante resi anche eleganti ed elaborati con disegni di t/filo o stampe o sovrastampe Aspetti grossi, lanosi, voluminosi naturali

Lane: dal medio sino al grosso (comunque alleggerito da presenze di velli di qualità), alle tipologie con pelosità a volte anche lunghe
Grosse lane dolci e anche pelose a pelo corto rielaborate, tessute con superfici rilevate quasi scolpite, sia maschili sia femminili con eleganza “primitiva”

Aspetti serici, anche con viscosa e cupro sia in fibra sia in filo continuo lucidi e cascanti
Sete: oltre ai rasi e ai cadì pesanti e di casco rotondo “da peplo” è presente tutta una serie di sete rustiche dalla bourrette alla toussah

Contrapposizione di lucidità e opacità
Man made: molto importanti sia nei pesi leggerissimi di monofil per dare aspetti cristallini di trasparenze e madreperlacei sia nelle versioni protettive e performanti dei pesi pesanti e molto pesanti
Materiali per abbigliamento tecnico protettivo normale e anche estremo con grande presenza d i man-made Jersey interlock e scuba. Materiali che si ispirano a plastiche e vetri spessi ma trasparenti e anche con ricami ed embossing Materiali leggeri e trasparenti che ricordano i ghiacci e le iridescenze dell’alba polare

Decorazioni realizzate con stampe con i jacquard anche di grandi dimensioni e con ancora qualche importanza per il ricamo

Metalli e iridescenze prestando attenzione all’importanza dei toni cromatici di questi. Sono incerti, l’acciaio si ibrida con l’argento e l’oro è rosa o tende al bronzo e al rame. Le iridescenze giocano sui toni soffusi dei pastelli madreperlacei

Colorismo quasi sottotono tra durezza, naturalità e supereleganza

Finissaggi che spaziano dal vellutato al serico sino a rigidità e corposità pronunciate, le spalmature sono esteticamente elaborate oppure molto performanti per esaltare la presenza di plus tecnici nel tessuto.

COLORITURA
Colori bianchi sfumati e annebbiati, grigi pallidi, medi e metallizzati, colori primitivi che imitano le tinture naturali. Verdi e blu brumosi.
Luci quasi “sintetiche” che si ispirano alle aurore boreali
Colori forti opacizzati, unione di marroni freddi e caldi. Sabbia e pastelli “minerali”

Filo: le date 2019

Filo: le date del 2019

Filo, il salone internazionale dei filati e delle fibre, ha definito le sue date per il 2019.

► La 51a edizione di Filo si terrà a Milano il 27 e 28 febbraio 2019

► La 52a edizione di Filo si terrà, sempre a Milano, l’11 e 12 settembre 2019

Le due edizioni 2019 di Filo avranno come sede il Palazzo delle Stelline di Milano.

Per quanto riguarda la 51a edizione di Filo, nel mese di dicembre 2018 è in programma il consueto road-show di presentazione. Ecco il calendario degli incontri:

– Biella, lunedì 10 dicembre 2018 ore 10.30 presso l’unione Industriale Biellese

– Prato, martedì 11 dicembre 2018 ore 14.30 presso la locale Camera di Commercio

– Milano, giovedì 13 dicembre 2018 ore 10.30 presso il Palazzo delle Stelline

La 50a edizione di Filo si chiude con un ottimo bilancio

La 50a edizione di Filo si chiude con un ottimo bilancio

 

La 50ª edizione di Filo, salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa oggi con risultati molti positivi.
Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “La 50a edizione di Filo si chiude con un ottimo bilancio. Con questa edizione abbiamo tagliato il traguardo dei 50 appuntamenti e dei 25 anni di Filo: si è trattato ovviamente di un momento significativo per una fiera come Filo, che fa della concretezza la sua caratteristica essenziale. È dunque con particolare soddisfazione che oggi possiamo affermare di aver raggiunto e superato gli obiettivi che avevamo fissato per il triennio 2015-2018. In questa edizione siamo arrivati a 115 espositori e anche i visitatori sono in linea con l’edizione di settembre 2017. Tutto ciò premia il lavoro di squadra e le sinergie che abbiamo costruito in questi anni, in primo luogo con Ice-Agenzia, Sistema Moda Italia e Milano Unica. Grazie a Ice Agenzia anche in questa edizione è arrivata in fiera una delegazione estera composta da buyer provenienti da paesi UE (Francia, Svezia, Danimarca, Spagna e Portogallo) e da Gran Bretagna, Norvegia, Bielorussia, Turchia e Giappone. Mentre il sostegno di Smi e di Rafi (Russian Association of Fashion Industry) ci ha permesso di ospitare di nuovo la delegazione di buyer dalla Russia, un paese che continua a essere molto interessante per le aziende tessili italiane. Come ha affermato il presidente Carlo Piacenza, Filo “è diventata grande”: è il riconoscimento del lavoro svolto. Allo stesso tempo, però, “essere diventati grandi” comporta la responsabilità di disegnare, per i prossimi anni, un percorso di crescita che affronti le nuove sfide poste al nostro settore e a tutta la filiera tessile-abbigliamento, senza tuttavia rinunciare alle caratteristiche essenziali di Filo, prima fra tutte la qualità dei prodotti esposti. Filo si appresta dunque a percorrere nuove strade a partire da quanto costruito nel passato, per continuare a offrire ai suoi espositori e visitatori concrete occasioni di business”

A inaugurare la 50a edizione di Filo è stato Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese. “In questi 25 anni Filo è “diventata grande” non tanto in termini di numeri quanto, soprattutto, di qualità: questo è il tratto distintivo della rassegna – ha affermato – Gli espositori che ci accompagnano da sempre insieme alle nuove partecipazioni sono accomunati dall’eccellenza dei prodotti proposti e dalla scelta concreta di fare parte di una fiera prettamente B2B. Oggi, però, non è solo il momento di guardare indietro, anzi, è l’occasione giusta di guardare al futuro con entusiasmo, insieme ai partner di sempre, Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia, che ringrazio”.

Proprio Marinella Loddo, direttore dell’ufficio Ice di Milano, ha ricordato la lunga collaborazione con Filo sottolineando come “l’internazionalizzazione debba ormai far parte delle strategie di ogni azienda, start-up comprese. Le imprese internazionalizzate sono più competitive, ma per affrontare i mercati esteri – specie quelli dei paesi più lontani – serve formazione, perché si tratta di comprendere nuovi consumatori, con valori ed esigenze spesso diversi dai nostri. Ice-Agenzia interviene proprio su questo aspetto, grazie alla rete di uffici Ice che copre tutto il mondo. Tuttavia, in un mondo che cambia così velocemente, servono nuove idee, un nuovo modo di fare promozione e dobbiamo cercarlo insieme, noi di Ice-Agenzia e le aziende italiane”.

È un approccio ribadito anche da Federica Dottori, Responsabile Area Internazionalizzazione di Sistema Moda Italia: “Non esiste una ricetta magica per avere successo sui mercati esteri – ha detto – Bisogna invece costruire una precisa strategia per ciascuna azienda, basata su studio dei mercati, capacità di valutazione delle proprie forze e delle proprie risorse, anche finanziarie. Il ruolo di Smi è appunto aiutare le aziende della filiera tessile-abbigliamento nella messa a punto di questa strategia”.

Luca Ferrarese di Banca Sella ha invece sottolineato le tante opportunità che la grande accelerazione dell’innovazione digitale offre a tutte le imprese. A patto però di saper agire in quello che ha definito “l’ecosistema dell’innovazione, riuscendo a stabilire collaborazioni fra attori diversi e costruendo reti di competenze condivise”.

Stefano Fadda, Art Director di Milano Unica, ha messo in evidenza la sinergia che si è sviluppata tra Filo e MilanoUnica: “La possibilità di mostrare contemporaneamente ai partecipanti a Milano Unica filati e tessuti è una scelta che è stata molto apprezzata dagli operatori. In più dimostra come fare sinergia sia possibile e soprattutto utile per tutti, perché permette di valorizzare ancora di più l’alta qualità dei prodotti delle aziende italiane”. È un percorso di sinergia che Filo e Milano Unica hanno intenzione di proseguire e ampliare anche nel futuro.

I commenti a caldo degli espositori confermano la soddisfazione per il lavoro svolto nella 50a edizione di Filo.

Vincenzo Caneparo di Davifil: “Il giudizio sui due giorni di Filo è positivo. Una fiera che dura da 50 edizioni e 25 anni è certamente di successo. attraversiamo tuttavia un periodo di grandi cambiamenti, con la necessità di adeguare la fiera alle nuove richieste del mercato. Ma per farlo dobbiamo continuare a porre attenzione alla qualità dei prodotti proposti, perché proporre prodotti di altissima qualità è la caratteristica essenziale di Filo”.

Roberta Barba di Tollegno 1900 afferma: “Filo è un appuntamento importante per la nostra azienda. Qui si incontrano i più grandi nomi del tessile, dunque Filo è parte integrante della nostra strategia aziendale. Anche in questa edizione, che pure propone la stagione estiva, abbiamo registrato contatti molto interessanti, sotto diversi profili”.

Giudizio più che positivo anche da Francesco Della Porta di Pozzi Electa: “Siamo presenti a Filo fin dalla prima edizione e siamo più che soddisfatti per i risultati ottenuti in questo cinquantesimo appuntamento. Filo ha rispecchiato in questi anni l’evoluzione del settore tessile perché innovare e rinnovarsi è ciò che permette alle aziende di rimanere sul mercato con successo. Per esempio, oggi la nostra azienda è a un punto di svolta: abbiamo introdotto nuovi prodotti ecosostenibili, come bamboo o ramiè, possibili solo grazie alla ricerca e allo studio di nuove soluzioni”.

Stefano Aglietta di Italfil “Questa edizione di Filo conferma il trend positivo già registrato nelle passate edizioni. C’è una ripresa della richiesta di prodotti di alta qualità, molto ricercati dai clienti sia italiani sia stranieri. Nelle ultime stagioni, la nostra azienda ha creato nuovi prodotti, in particolare una linea di filati tecnici di alta qualità, che sta ottenendo un particolare successo con i clienti stranieri”.

Per Tintoria Finissaggio 2000 Marco Bardelle: “In questa edizione di Filo l’interesse degli operatori si è concentrato soprattutto sulle lavorazioni di articoli tecnici. Filo è d’altra parte una fiera che offre grandi opportunità, molto interessante proprio perché è una vera fiera business-to-business, dove è possibile instaurare un dialogo con una clientela mirata e competente”.

Alessandro Catani di Filatura C4 ribadisce: “Abbiamo registrato un’affluenza di clienti in linea con le aspettative, considerato che l’estivo non è la stagione di punta per la nostra azienda. In ogni caso, però, ci sono stati utili incontri con potenziali clienti: un primo approccio che permetterci di sviluppare un dialogo interessante. Quanto ai prodotti, i filati in lana melange e i misti tra lana e fibre naturali sono stati quelli che hanno attirato il maggior interesse dei clienti”.

Davide Marcante di Südwolle Group: “L’estivo è la stagione meno rappresentativa per la nostra azienda, ma Filo è senz’altro una fiera a cui essere presenti, perché è un punto di contatto con i clienti imprescindibile. È un’occasione di dialogo con loro, dove oltre a presentare le collezioni, si possono discutere le principali problematiche del nostro settore: in questo periodo, per esempio, l’alto prezzo della lana”.

Francesco Ongetta di Ongetta: “Siamo espositori di Filo da lungo tempo e dunque ci ha fatto particolarmente piacere essere presenti alla 50a edizione. La nostra azienda è specializzata nella produzione di seta, in questa edizione abbiamo tuttavia proposto alcuni nuovi filati misti che ampliano le possibilità di sviluppo di prodotti. È stata per noi un’edizione di successo, che ci ha permesso di incontrare vari nuovi buyer sia italiani sia provenienti dall’estero, alcuni dei quali facevano parte della delegazione ospitata da filo in collaborazione con Ice-Agenzia”.

Francesco Ferraris di Finissaggio e Tintoria Ferraris: “Il bilancio della 50a edizione di Filo è per noi molto positivo. È una fiera dove si possono incontrare clienti già acquisiti per discutere il proseguimento della stagione, ma allo stesso tempo si incontrano nuovi potenziali clienti, come i buyer russi arrivati con la delegazione promossa da Filo in collaborazione con Sistema Moda Italia. Filo è un’occasione per comprendere l’andamento del mercato e per fare network. In una parola: Filo è un’occasione di crescita”.

Roberto Rimoldi di Filatura Luisa: “Venticinque anni di Filo sono un motivo di orgoglio e di emozione per la nostra azienda e per me personalmente. Filo è una B2B di nicchia e tale deve restare perché è questa la ragione del suo successo. per quanto riguarda la nostra azienda, siamo soddisfatti di questa edizione, che è stata in linea con le aspettative di una stagione che non è la nostra. Tra i visitatori, abbiamo registrato molti stranieri per lo più dal Nord Europa, grazie anche alla delegazione di buyer esteri organizzata da Filo e Ice-Agenzia”.

Gian Maurizio Caucino di Zegna Baruffa Lane Borgosesia “Il nostro giudizio sui due giorni di Filo è come sempre positivo. Certo, l’estivo non è la stagione di punta per noi. Abbiamo visto un afflusso di visitatori, italiani ed europei, in linea con le aspettative. In sintesi, possiamo dire che registriamo un accresciuto interesse per i prodotti made in Italy”.

Vittoria Marchi di Marchi e Fildi: “Il bilancio di questa edizione è positivo. Abbiamo visto molti clienti, consolidati e nuovi. Di particolare interesse, poi, le visite dei brand più noti del tessile. Nel mercato c’è interesse per i filati che si rivolgono a una fascia più alta di mercato. E continua a registrarsi un reale interesse dei clienti per la gamma di prodotti Ecotec: è un segnale che la sostenibilità è diventata un vero fattore competitivo per le aziende a valle”.

Gabriele Cecchi di AZ Filati: “Abbiamo ricevuto la visita di tanti clienti, tra gli stranieri soprattutto dal Nord Europa. I buyer hanno apprezzato molto la proposta della nostra collezione per arredamento, realizzata con filati di eccellenza. Abbiamo anche avuto richieste per lo studio di collezioni realizzate “su misura” per il cliente”.

Adolfo Marchetti di Iride: “Una buona edizione, l’affluenza è stata superiore nel secondo giorno. Abbiamo registrato visite di clienti nuovi e consolidati: una dimostrazione dell’interesse crescente per le colorazioni naturali”.

L’appuntamento è a febbraio 2019 con la 51a edizione di Filo.

Tutte le Strade portano a Filo n. 50

Tutte le Strade portano a Filo n. 50

Filo celebra in questa edizione le sue “cinquanta volte” e 25 anni di vita: e sono davvero tante le strade che tutti insieme abbiamo percorso. Dunque, non è un caso se l’ispirazione della 50a edizione di Filo (26-27 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano) si affida a tre strade celeberrime: la Via delle Spezie, la Via della Seta e la Route 66.

 

Ma una lunga strada si percorre meglio se si hanno a fianco amici fidati. Le aziende espositrici sono certo le prime, con la loro proposta di filati e materiali a ogni edizione più innovati e di qualità. Ma altri amici hanno contribuito negli anni – e contribuiscono ancora oggi – al successo di Filo operando “dietro le quinte”.

 

E allora in questa edizione speciale e tutta d’oro, il primo amico di Filo da ricordare è senz’altro la Fondazione Stelline. Il Palazzo delle Stelline è infatti la sede storica di Filo, sempre molto apprezzata da espositori e visitatori per la sua posizione al centro di Milano e per il fascino di una location ricca di arte e di storia. Con in più un dettaglio davvero cruciale per chi opera in un settore come la filiera tessile: la luce naturale che dal chiostro si irradia a tutto lo spazio espositivo.

 

Tanto lavoro e tante opportunità di incontro tra domanda e offerta di filati sono la “ricetta” che ha permesso a Filo di percorrere con successo una strada lunga 25 anni e che permette di guardare con fiducia alle molte sfide e strade ancora da affrontare. Ma il lavoro è più proficuo se chi lo svolge può rigenerarsi con momenti di pausa. È qui che entrano in campo altri amici di Filo.

 

Botalla Formaggi dal 1947 è il marchio dei formaggi piemontesi di alta qualità, fatti con il latte più genuino e selezionato. Tanti sapori, diversi formati e un’unica passione per la bontà e per la tradizione. La bontà dei prodotti nasce sui pascoli dove vengono allevate le vacche biellesi e piemontesi: il “segreto” del successo di Botalla Formaggi è proprio nella materia prima di altissima qualità trasformata in formaggi eccezionali dal lavoro umano – “unico e insostituibile”, come dicono in azienda – grazie a lavorazioni sapienti, dove è l’esperienza che permette di cogliere il giusto equilibrio tra aromi e sapori.

 

Pasticceria Massera fonda la sua produzione su lavorazioni antiche e non a caso si definisce orgogliosamente “di tipo artigianale”. Come ai tempi degli inizi, quando il fondatore Luigi Massera sfornava i famosi torcetti per la festa del paese, la lavorazione prevede infatti la scrupolosa esclusione di conservanti e coloranti, un inimitabile amalgama di dosaggio e manipolazione e l’uso di ingredienti esclusivamente naturali: farina, burro e zucchero, ciò che di più semplice e quotidiano la cucina possa offrire all’arte dolciaria. È così che dal 1920 a oggi la Pasticceria Massera è diventata un fiore all’occhiello della produzione dolciaria biellese, ricevendo riconoscimenti prestigiosi, come il Marchio di eccellenza artigiana della Regione Piemonte.

 

Ancora una volta, anche per la 50a edizione di Filo la realizzazione dei due light-lunch riservati agli espositori è curata da Ramella Banqueting. Ma in questa speciale edizione a Ramella Banqueting è affidato anche il compito di rendere delizioso per il palato degli ospiti il party di “Buon compleanno, Filo!”. Un successo annunciato perché le proposte dello chef Ivan Ramella uniscono l’attenzione alla tradizione culinaria del territorio biellese con la ricerca di ricette sempre nuove. Dal 1946, la famiglia Ramella ha fatto della ristorazione di qualità un’arte che racchiude la professionalità, la passione e lo stile dell’ospitalità. Come dimostrano accanto all’attività di banqueting, i vari ristoranti e le iniziative che la famiglia Ramella anima nel Biellese.

 

Nei due giorni di Filo e alla festa di compleanno non può poi mancare Birra Menabrea. Il celebre marchio ha più di 170 anni di storia e ha quali punti di forza qualità, tradizione e cultura. È infatti una birra d’élite basata sui concetti di fatto-a-mano e di qualità. A partire dalla qualità delle acque biellesi, dalla scelta del luppolo, dal ceppo di lieviti, dal malto. E di qualità è sicuramente l’amore che gli uomini, dal mastro birraio a chi si occupa degli altri processi di produzione, dedicano e hanno sempre dedicato alla realizzazione dei prodotti. Birra Menabrea è una storia italiana prestigiosa: un’azienda che dimostra una forte attenzione verso iniziative finalizzate alla valorizzazione della promozione delle eccellenze in Italia e all’estero. Per questo è il partner ideale di Filo.

 

E per i brindisi, che certamente saranno frequenti in questa edizione di Filo? Alle bollicine provvede la Cantina Orsolani: è una storica casa spumantistica del Nord Piemonte. Pionieristicamente, nel 1968, ha iniziato a produrre l’Erbaluce spumante. Da allora sono passati 50 anni. E non poteva esserci occasione migliore della 50a edizione di Filo per festeggiare questo importante traguardo, al fianco di clienti vecchi e nuovi.

 

Quanto all’acqua, a Filo ha un solo nome: Lauretana. Nei suoi cinquanta anni di attività, Lauretana ha saputo ritagliarsi uno spazio distintivo nel panorama internazionale delle acque minerali, scegliendo una logica imprenditoriale da sempre orientata alla qualità anziché al puro profitto. Purezza e leggerezza sono infatti le proprietà peculiari dell’acqua Lauretana: la sua sorgente si trova sul Monte Rosa, nella zona alpina delle montagne biellesi, in un territorio incontaminato a oltre mille metri di altezza. L’acqua più leggera d’Europa per valori organolettici accompagna il lavoro negli stand della fiera e negli spazi dedicati ai momenti più conviviali, dalla FiloLounge al party di “Buon compleanno, Filo!”.

 

Due giorni di Filo: il programma della 50a edizione

Due giorni di Filo: il programma della 50a edizione

La 50a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre, si svolge nei giorni 26 e 27 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

► Alle ore 11 del 26 settembre 2018, sotto il titolo “Cinquanta volte di Filo”, inaugurazione ufficiale del Salone, presso la Sala Manzoni del Palazzo delle Stelline (primo piano).

Vi partecipano:

 

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese

– Marinella Loddo – Direttore Agenzia Ice Milano

– Federica Dottori – Responsabile Area Internazionalizzazione di Sistema Moda Italia

– Luca Ferrarese – Banca Sella

– Stefano Fadda – Art Director Milano Unica

 

► Nei due giorni di Filo è presente in fiera una delegazione di buyer e giornalisti stranieri invitati da Filo grazie a una storica collaborazione con Ice-Agenzia (Ufficio di Roma). La delegazione è composta da 30 operatori che rappresentano importanti aziende di paesi UE (Francia, Svezia, Danimarca, Spagna e Portogallo) e di Gran Bretagna, Norvegia, Russia, Bielorussia, Turchia e Giappone. Per quanto riguarda la Russia, che ha sempre mostrato un grande interesse per le produzioni Made in Italy, fanno parte della delegazione anche alcuni buyer selezionati tra le maggiori realtà tessili della Federazione Russa grazie al sostegno di Sistema Moda Italia e alla collaborazione con RAFI – Russian Association of Fashion Industry.

 

► Alle ore 17.30 del 26 settembre “Buon compleanno, Filo!”: il party, con sorprese e omaggi per tutti i partecipanti, dagli espositori alla stampa, è organizzato per celebrare le “nozze d’oro” di una fiera d’eccellenza. La festa si svolge presso la terrazza del Palazzo delle Stelline, con ingresso dal Corridoio C.

 

► La 50a edizione di Filo segna l’arrivo ufficiale del Salone sui principali social network e social media: Instagram, Facebook, Twitter, YouTube. I social richiedono però linguaggio più audace, più “piccante” rispetto alle tradizionali forme di comunicazione. E dunque, per promuovere il suo arrivo sui social, Filo si affida al peperoncino. Anzi, per meglio dire, a un bouquet di peperoncini fra i più piccanti al mondo. I peperoncini fanno da scenografia lungo tutto lo spazio espositivo della 50a edizione di Filo e un piccolo mazzo è presente in ogni stand espositivo: un piccolo portafortuna, con l’auspicio che i peperoncini siano di ispirazione per tutti i partecipanti a Filo alla creazione di prodotti sempre più ricchi di qualità e di innovazione e, magari, con un pizzico di “audacia”.

 

► Sempre aperta nei due giorni di Filo la FiloLounge, situata al primo piano del Palazzo delle Stelline. La FiloLounge è un’area riservata in via esclusiva a espositori e stampa dove trovare un momento di pausa, grazie al servizio di caffetteria messo a disposizione dall’organizzazione.

 

Si apre oggi la 50°edizione di Filo

Si apre oggi la 50a edizione di Filo

Si apre oggi, al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61) la 50a edizione di Filo. La fiera si conclude domani – 27 settembre 2018. La fiera è aperta dalle 9 alle 18 nel primo giorno e dalle 9 alle 17 nel secondo.

In primo piano a Filo sono filati di altissima qualità destinati all’alto di gamma e prodotti da aziende che fanno della ricerca e dell’innovazione le loro parole d’ordine.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «Filo taglia oggi un traguardo decisamente significativo: cinquanta edizioni e venticinque anni di vita. Lo raggiunge con la consapevolezza di aver conseguito negli ultimi anni risultati importanti, con un aumento costante di espositori e visitatori, senza nulla cedere sul piano della qualità delle aziende che vi partecipano, sempre molto alta. Filo ha potuto raggiungere questi traguardi grazie a un continuo gioco di squadra: in primo luogo, con le aziende espositrici, che sono il fulcro e il motore della fiera. Ma abbiamo attivato sinergie positive anche con altri attori del sistema. Ne sono un esempio le lunghe collaborazioni con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia: entrambi – nei loro diversi ruoli – ci hanno aiutato a rendere Filo ancora più internazionale. Per quanto riguarda Ice, poi, in questa edizione la collaborazione si è arricchita di un’ulteriore iniziativa: a metà settembre grazie all’ufficio Ice di Parigi, abbiamo presentato nella capitale francese la 50a edizione, raccogliendo l’interesse di operatori molto qualificati. Oggi, come di consueto, proprio grazie a Ice e a Smi ospitiamo in fiera due importanti delegazioni di 30 buyer stranieri, provenienti da paesi europei e asiatici nel primo caso, e dalla Russia nel secondo. Sempre più stretta anche la collaborazione con Milano Unica: da due edizioni Filo è presente nell’area tendenze di MIUnica con le proposte sviluppo prodotto e una selezione di filati. Oggi Stefano Fadda, art director di Milano Unica, “ricambia la visita” partecipando all’inaugurazione di Filo. Tutte queste nostre iniziative puntano a un unico obiettivo: continuare a essere una piattaforma d’affari sempre più attiva per le aziende che partecipano a Filo, migliorando i nostri servizi e ampliando le occasioni di incontro tra domanda e offerta. È in questo spirito per esempio che abbiamo deciso di far approdare Filo sui social network e sui social media, da Instagram a Twitter a YouTube. Naturalmente, 50 edizioni sono un passaggio significativo, il momento ideale per pensare al futuro e alle tante sfide che il sistema tessile deve affrontare. Ma è anche un momento per i festeggiamenti, come faremo stasera con il party per le “50 volte di Filo”, a partire dalle 17.30».

Nella 50a edizione di Filo particolare significato assumono anche le proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone. Il titolo è già di per sé un’indicazione: “Strade”.

Spiega Gianni Bologna «Per celebrare questa storica 50a edizione di Filo abbiamo scelto di dedicare le proposte a quel concetto di armonia e bellezza che ormai diventa sempre più difficile e complesso da trattare. Quella bellezza che prende ispirazione dal presente e dal passato e che speriamo di poter rivedere un po’ più diffusa sul nostro cammino. Per il momento, non dimentichiamo un punto di forza che è – e deve continuare a essere – sempre e comunque essenziale: il prodotto italiano. Un prodotto italiano non nostalgico, ma rivolto alla ricerca del nuovo sulla base del grande sapere artigianale e del gusto per il bello propri del nostro Paese. Partiamo allora alla ricerca di nuove ispirazioni lungo tre itinerari che ormai appartengono al mito: “la via delle spezie”, “la via della seta” e la “Route 66”, per ricreare una visione attuale di bellezza sulla scorta di bellezze e suggestioni inconfondibili».

 

 

 

Filo torna al Trend Village di Milano Unica

Filo torna a Milano Unica, il Salone italiano del tessile che si tiene dal 10 al 12 luglio 2018 a Rho Fiera Milano.

La presenza di Filo a Milano Unica rende esplicita la continuità tra i diversi anelli della filiera tessile e punta a rafforzare e valorizzare l’unicità del sistema tessile-abbigliamento italiano.

Afferma infatti Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “A febbraio la presenza di Filo a Milano Unica ha suscitato grande interesse tra gli operatori e ha innescato una positiva ricaduta sulla visitazione alla 49a edizione di Filo. Per questo abbiamo accolto con grande entusiasmo il rinnovato invito a essere presenti nel Trend Village anche per l’edizione di luglio. Con Milano Unica abbiamo da tempo instaurato una collaborazione che si basa su alcuni principi condivisi: i contenuti di altissima qualità che entrambe le fiere propongono, l’importanza della filiera e la sostenibilità dei prodotti e dei processi, per citare i più rilevanti. La filiera tessile-abbigliamento italiana – unica perché mantiene una produzione italiana in tutti i suoi passaggi, da monte a valle – è un patrimonio da preservare ed è un valore aggiunto che ha permesso di conquistare i mercati di tutto il mondo. Filo è  il punto di partenza attraverso la proposta di filati d’eccellenza destinati alla tessitura nell’alto di gamma: è il nostro punto di forza fin dalla prima edizione e continua a esserlo ora che a settembre tagliamo il traguardo della 50a edizione. La presenza di Filo a Milano Unica ha proprio il significato di rafforzare le sinergie nella comunicazione tra le due fiere in modo da presentare ai buyer di tutto il mondo l’eccellenza della filiera italiana, con proposte tessili made in Italy che sono il frutto di una continua ricerca e innovazione, nei materiali e nello stile”.

La presenza di Filo a Milano Unica si realizza con un allestimento di grande impatto nel Trend Village di Milano Unica. L’installazione di Filo presenta il filmato “Gusti in saldo”, con i temi di tendenza dei filati per tessitura elaborati per l’edizione di febbraio 2018 di Filo, in coerenza temporale e tematica con la stagione proposta a luglio dal Salone italiano del tessile e dell’accessorio – l’autunno-inverno 2019-2020. In evidenza anche un’ampia sintesi dei filati per tessitura che sono stati esposti alla 49a edizione di Filo: rispetto a febbraio, la novità è che è possibile risalire al nome delle aziende produttrici.

 

La 50a edizione di Filo si tiene il 26 e 27 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

 

 

50a edizione di Filo: Strade – Routes

La Macrotendenza

In occasione della 50a edizione di Filo è parso giusto ricordare quanta strada è stata percorsa da quando, più di 25 anni fa, è stata fatta questa “scommessa” sul lancio e sulla riuscita di una manifestazione che aveva un “oggetto” così specifico e delimitato come i filati per tessitura e che ancora non esisteva.

Il percorso è stato lungo e sin dall’inizio abbiamo puntato decisamente sulla qualità dei prodotti italiani (poi allargato al meglio dei prodotti di altri Paesi).

Prendendo quindi le mosse dai due punti citati – il percorso effettuato e la qualità dei prodotti che agli espositori si raccomanda di presentare – si è pensato fosse doveroso dedicare questa edizione delle proposte di sviluppo prodotto a quei lunghi e affascinanti percorsi, a quelle strade da sempre battute dall’uomo ed entrate nel mito e alla rinnovata ricerca di una qualche armonia estetica, al concetto del bello e della qualità che oggi pare sempre meno frequente trovare intorno a noi.

Afferma Gianni Bologna: «Nelle scorse stagioni ho quasi sempre lavorato su quei modi vestimentari che rappresentano una enorme parte del mercato e che ci “travolgono” in ogni dove e in ogni momento della nostra vita, lo streetwear, l’inversione dei flussi della creatività (o presunta tale) e così via. Questa volta farò l’esatto contrario.

Per celebrare questa “storica” 50a edizione di Filo ho scelto di dedicare le proposte a quel concetto di armonia e bellezza che ormai diventa sempre più difficile e complesso da trattare, sempre più rischioso da affrontare, date le condizioni del mercato. Quella bellezza che prende ispirazione dal presente e dal passato e che ormai siamo in tantissimi ad augurarci di poter rivedere un po’ più diffusa, almeno di quando in quando, sul nostro cammino.

A un pensiero formulato sulla scorta di quanto la vita di ogni giorno ci presenta, la cosa può sembrare utopica; il terreno dell’utopia però non è sempre sterile visto che esistono alcuni semi che germinano anche in zone aride e portano frutti. E inoltre l’intento forse del tutto utopico non è, soprattutto se si considerano le ultime analisi di mercato e delle tendenze di fondo che ci invitano a riflettere su un altro punto che pochi sembrano inquadrare nelle giuste dimensioni: quello della parte di mercato sempre più consistente rappresentata dai consumi dei meno giovani. Questa fascia di consumatori “senior” dispone infatti di maggior reddito rispetto alle fasce giovani e giovanissime (tutte orientate quasi esclusivamente ai beni di uso immediato e di basso prezzo), e dispone altresì di una scorta esperienziale su prodotti con un’estetica e una qualità più elaborate. La questione ha molte sfaccettature e potrà forse essere oggetto di una prossima riflessione».

Per il momento, non dimentichiamo un punto di forza che è – e deve continuare a essere – sempre e comunque essenziale: il prodotto italiano. Un prodotto italiano non nostalgico ma, come ripetuto più volte, rivolto alla ricerca del nuovo sulla base del grande sapere artigianale e del gusto per il bello propri del nostro Paese.

Parliamo allora di tre itinerari che ormai appartengono al mito: “La via delle spezie” e “La via della seta” che sono state fonte di tanti racconti, di storie splendide e fantasiose, soggetti e oggetti d’arte visiva e musicale e che sono parte integrante del Dna del nostro immaginario da molti secoli. E poi la “Route 66” che da sempre è “lo” spaccato dell’America per antonomasia, dei suoi usi, costumi e miti che hanno forgiato molta parte del nostro immaginario odierno. Partiamo alla ricerca di qualcosa che appartiene al mito, ma che soprattutto ci induca a parlare di qualcosa di esteticamente gradevole, qualcosa che ci dia lo spunto per pensare e ricreare una visione attuale di bellezza sulla scorta delle bellezze e delle suggestioni inconfondibili che queste antiche strade davano a chi le percorreva secoli fa e a chi oggi ne ripercorre i cammini.

I filati

Il focus maggiore è sui tipi basati sulla semplicità di elaborazione e sul contenuto di fibra naturale, partendo da qualità non necessariamente a prezzi elevati – anche per le sete in versione toussah e bourrette – ma con alcune punte di qualità superiore, soprattutto di lino e cotone e qualche presenza di canapa per il rustico raffinato. Le lane sono ovviamente leggerissime e preferibilmente in mista per una maggiore freschezza con altri naturali o viscose di qualità. I movimenti sul corpo dei filati vengono forniti dalle fiammature e dagli stoppini, anche con rilegature non serrate, dai filati ritorti a due o più capi, dai cordonetti, dai filati con effetto rafia.

La presenza di filati di fantasia molto visibile non è estesa poiché questi non giocano ruoli “portanti” per la stagione, eccezion fatta per alcune parti della maglieria. Sono comunque presenti esempi di filati screziati e fantasie non eccessive di ritorsione di filati diversi con micro bottoni e effetti di lucido/opaco, nastrini e piccole catenelle cotoniere opache o con effetto dainato, aspetti metallici, le tipologie di filato stampati hanno componenti cromatiche sfumate.

Puntiamo anche sui filati con una certa presenza di tecnicità nelle miste naturali/man made o man made puri così come su tessuti con trattamenti di finissaggio, soprattutto quelli che non incidano eccessivamente sul prezzo finale pur dando risultati estetici interessanti. Per la parte più “di impatto” e “hard” le versioni AJT e le presenze di aspetti di metallo (anche solo ottenuti con gli artificiali) possono essere interessanti per tessuti dall’immagine molto orientata al workwear.

I temi tessili

VIA DELLE SPEZIE

Dai mari del sud, attraverso i mari, i deserti e i millenni le spezie, queste meraviglie colorate, profumate e costosissime arrivavano sino alle cucine dei signori e ai laboratori degli speziali per produrre cibi e profumi raffinati e intriganti.

Il gioco sta nel contrasto tra una preponderanza di tessuti che tendono ad aspetti rustici e “naif” basati soprattutto sui cellulosici naturali (dal cotone al lino alla canapa ed altri simili sino all’effetto rafia) e dalle tipologie seriche più rustiche come toussah e bourrette. C’è poi la presenza di tipologie più leggere e aeree, veli, reti sia nel settore dei naturali cellulosici sia in quello delle viscose lucide e semiopache usate perlopiù per tipologie leggere e trasparenti, a volte rilevate da preziosismi di tocchi madreperlati o di metallo invecchiato.

I tessuti di peso medio sono spesso armaturati con movimenti preferibilmente “quadrati” con base nattè e piccoli nidi d’ape anche irregolari e non tanto con armature diagonali. Il movimento si ottiene inoltre tramite la giustapposizione di titoli diversi o dagli effetti di leggero stropiccio e di screziatura anche su leggerissimi vellutini e voile trasparenti e ricamati.

L’intervento dei man made è limitato e visto solo come supporto tecnico e di effetto.

VIA DELLA SETA

I grandi viaggi via terra, lungo le strade e i sentieri del continente più vasto al mondo fatto di steppe, di deserti infiniti e di montagne altissime e di laghi immensi, erano già realtà due millenni fa. Sono allo stesso tempo diventati anche l’oggetto di narrazioni fantastiche. E fonte inesauribile di sogni esotici.

Andata – La via antica

Partendo dai preziosismi vitrei e lucidi delle Murrine espresse su tipologie di velo e di vellutini leggerissimi arriviamo ai tessuti ricchi e decorati, ai veli e alle trasparenze. L’immagine prevalente è serica, con qualche presenza di cotone o di velli molto morbidi e fini per le miste di filo e in fibra, ma un ruolo da protagonista è svolto dai man made (artificiali e sintetici) con alcuni effetti di metallo prezioso opacizzato e/o sfumato di colore.

Le superfici dei tessuti sono movimentate dalle tipologie jacquard, dalla presenza di ricamo o dalla sovrapposizione di fili d’effetto. O, ancora, da increspature o da tinture sfumate e stampe irregolari e movimentate senza che comunque gli effetti prendano mai il sopravvento sul contenuto di stile e eleganza; come contraltare trovano i rasi lucidi e semi opachi e le tipologie circolari molto cascanti o il voile di cotone superleggero.

Ritorno – La via attuale

Minimal tecnico/industriale. Evochiamo l’importanza delle tipologie tecniche e gli aspetti a esse correlati con tessuti molto hard e “industriali” per outerwear e workwear, cotoni resistenti e forte presenza di man made anche ad alta tenacità, poliestere e poliammide per gli spalmati protettivi a navetta e circolari, cotone e sue miste per la camiceria anche su tipologie circolari.

Lane leggere anche in mista molto tecnicizzate, tessuti imitazione pelle, tessuti impregnati e fibre performanti e protettive anche sulle tipologie circolari, effetti metallo, caoutchou e plastica, tipologie di double face tecnici.

ROUTE 66

Da un estremo geografico all’altro, lungo la strada che è una rassegna degli “estremi” spaziali ma anche temporali degli Usa. Una carrellata cinematografica sui luoghi comuni di un paese che ne è grande produttore e che come per incanto sa trasformarli in mitologie. Innumerevoli volte quei variegati “estremi” sono stati oggetto di forme artistiche – le più disparate, dal cinema alla musica e tante altre – e sono entrati a forza nell’immaginario collettivo di noi contemporanei.

Chicago

Tessuti principalmente maschili con disegnature classiche per peso abito e giacca che ricordano la Chicago del proibizionismo dove alle lane fini, ai lini e ai cotoni di alta gamma si affiancano miste seriche per tipologie formali anche un poco lucide e molto rinnovate nell’aspetto. A questi avviciniamo anche tipologie di man made per i capi impermeabilizzati e alcuni cotoni di qualità per la camiceria.

Vintage West    

Divertimento e revival dei gusti di un west da pellicola cinematografica di fine XX secolo. Non può mancare il denim e, in senso assoluto, la presenza forte è quella del cotone e delle sue miste. Sempre con l’aiuto di aspetti cotonieri e miste di cotone/lana o cotone/lino reinterpretiamo la tecnica del “quilting”, però in maglia e a uncinetto e la tecnica del “basket weave”, tradizionale dei nativi, la riproponiamo sotto forma di armature geometriche su alcuni tessuti a navetta. Il disegno a quadretti madras, disegnatura classica delle camicie da cowboy, lo rivediamo in tessuti cotonieri ma anche in rafia e su plastica trasparente. Importanti inoltre le tipologie circolari di tipo viscosa cascante degli anni Settanta.

I Puritani

Tradizione caparbiamente conservata – che pare quasi “coatta” – semplicismo sistematico ma anche molto consolatorio nell’aspetto, nelle tipologie, nelle materie impiegate. Il messaggio dei tessuti e filati presentati (che comunque qui sono tutti naturali puri: cotonieri, lanieri, linieri) mira a illustrare non tanto il contenuto di fibra, quanto piuttosto lo stile ispirato alla grande semplicità senza sofismi né elaborazioni di disegno o finissaggio. Linearità e tradizione, naturalità ed eco compatibilità per questa parte di America che pare vivere in altri secoli e su altri pianeti rispetto al resto del Mondo. Ma a cui una parte del mercato sembra voler risolutamente tornare.

 

 

 

Biella, Milano e Prato: la 50a edizione di Filo si presenta

Oggi, 18 giugno 2018, inizia il road-show per la presentazione della 50a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre. La prima tappa è a Biella (ore 10.30 – Sala Valetto – Unione Industriale Biellese – Via Torino 56).

Si prosegue domani 19 giugno a Milano (ore 10.30 – Sala Solari – Palazzo delle Stelline – corso Magenta 61). Infine, il road-show approda a Prato giovedì 21 giugno (ore 14.30 – Sala Convegni – Camera di commercio di Prato – via del Romito 71).

Il road-show per la presentazione di Filo è un appuntamento molto atteso perché è un’occasione irrinunciabile di incontro diretto tra aziende e organizzatori nei vari distretti tessili italiani. Lo è ancor di più in questa occasione: si tratta infatti del momento centrale del percorso che porta a una speciale edizione di Filo, quella che celebra le “cinquanta volte” e i venticinque anni di vita della fiera.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: «Cinquanta edizioni e venticinque anni di vita sono un traguardo molto importante per una fiera come Filo. In questi anni, grazie alle sue aziende espositrici Filo ha potuto rinnovarsi per rispecchiare e interpretare i grandi mutamenti che hanno investito il settore tessile-abbigliamento. In tutto ciò, però, è rimasta inalterata la nostra caratteristica essenziale: l’eccellenza dei filati proposti. Allo stesso modo, restano attuali le altre due parole d’ordine che ci contraddistinguono fin dalla prima edizione: professionalità e concretezza, oltre a ricerca, innovazione e sostenibilità. Oggi però dobbiamo promuovere le nostre eccellenze in un contesto di filiera e dunque, di edizione in edizione, puntiamo a rendere più strette le collaborazioni con Agenzia Ice, Sistema Moda Italia e Milano Unica. A questo proposito, all’edizione di luglio di Milano Unica saremo di nuovo presenti con un’area tendenze dedicata a Filo e alla promozione della 50a edizione.

A settembre, nei due giorni di fiera, festeggeremo dunque le “cinquanta volte di Filo” ripercorrendo idealmente la lunga strada che ha portato la rassegna a diventare un appuntamento imprescindibile nel panorama fieristico internazionale. Ma lo vogliamo fare con lo sguardo rivolto al futuro, com’è nella nostra filosofia, considerando i “primi” venticinque anni di Filo come un rinnovato punto di partenza verso il nostro obiettivo di sempre: offrire alle aziende partecipanti opportunità di business e strumenti di lavoro che rafforzino il loro sviluppo e la loro crescita».

Un’ampia parte degli incontri di Biella, Milano e Prato in vista della 50a edizione di Filo è dedicata alla presentazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone. Il titolo è già di per sé un’indicazione: “Strade”.

Spiega Gianni Bologna «Per celebrare questa storica 50a edizione di Filo abbiamo scelto di dedicare le proposte a quel concetto di armonia e bellezza che ormai diventa sempre più difficile e complesso da trattare. Quella bellezza che prende ispirazione dal presente e dal passato e che speriamo di poter rivedere un po’ più diffusa sul nostro cammino. Per il momento, non dimentichiamo un punto di forza che è – e deve continuare a essere – sempre e comunque essenziale: il prodotto italiano. Un prodotto italiano non nostalgico, ma rivolto alla ricerca del nuovo sulla base del grande sapere artigianale e del gusto per il bello propri del nostro Paese. Partiamo allora alla ricerca di nuove ispirazioni lungo tre itinerari che ormai appartengono al mito: “la via delle spezie”, “la via della seta” e la “Route 66”, per ricreare una visione attuale di bellezza sulla scorta di bellezze e suggestioni inconfondibili».

L’appuntamento con la 50a edizione di Filo è per i giorni 26 e 27 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

Back To Top