skip to Main Content

Filo torna nell’Area Tendenze di Milano Unica

Filo torna nell’Area Tendenze di Milano Unica

Filo torna per la quarta volta a Milano Unica, il Salone italiano del tessile che si tiene dal 9 all’11 luglio 2019 a Rho Fiera Milano.

Lo spazio di Filo è parte integrante dell’Area Tendenze di Milano Unica, ispirate in questa edizione di luglio 2019 a “Ecorotica”, in un intreccio di due tematiche: sostenibilità ed erotismo.
In questo contesto, Filo apporta il contributo della filatura con le tendenze e i filati presentati all’edizione di febbraio 2019 di Filo, che sono stati di ispirazione per le collezioni di tessuti ora proposte da Milano Unica. E lo fa attraverso una installazione ancor più “scenografica” rispetto alle edizioni precedenti.

Qualità dei materiali e dei prodotti e sostenibilità del processo produttivo sono i contenuti che emergono con forza dalle tendenze proposte sia da Filo sia da Milano Unica. A rendere ancora più esplicita la continuità tra i due saloni è oggi l’attenzione dedicata alla sostenibilità, attraverso il progetto FiloFlow per Filo e il progetto MU Sustainable Innovation per Milano Unica, che si declina nell’edizione di luglio nel nuovo concept “FancyGreen, EverGreen”, dove l’intento è quello di coniugare i concetti di sostenibilità e creatività.

Afferma Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “La presenza di Filo a Milano Unica è un’iniziativa che ha dato ottimi risultati in termini di visibilità del nostro Salone. Ci permette infatti di comunicare i contenuti di Filo a una platea più ampia di professionisti del settore tessile, con ricadute positive sulle visite a Filo. Da un punto di vista più generale, la presenza di Filo a Milano Unica permette di comunicare ai buyer di tutto il mondo l’eccellenza della filiera italiana, con proposte tessili made in Italy che sono il frutto di una continua ricerca e innovazione, nei materiali e nello stile. Da questa edizione, poi, grazie all’avvio del nostro progetto FiloFlow, la continuità tra i due Saloni acquista ancora più forza su un tema in particolare: la sostenibilità. Filo e Milano Unica condividono infatti la stessa visione rispetto a quella che è una delle sfide cruciali per il tessile-abbigliamento di oggi e di domani: il fatto che solo in un contesto di filiera si può aspirare a una sostenibilità del processo produttivo che porta a un prodotto finito realmente tracciabile e sostenibile, sia sotto il profilo ambientale che etico”.

La 52a edizione di Filo si svolge il 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano (corso Magenta 61).

Filo presenta a Parigi la 52a edizione

Filo presenta a Parigi la 52a edizione
Parte da Parigi il road-show di presentazione della 52a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre.
L’appuntamento nella capitale francese è fissato per il 4 giugno 2019, alle ore 11, presso l’Hotel Castille in rue Cambon 33.
L’iniziativa è organizzata in stretta collaborazione con Ice- Agence italienne pour le commerce extérieur.
Dopo l’ottima accoglienza ricevuta lo scorso anno dagli operatori francesi, Filo ha deciso di tornare a Parigi per presentare la 52a edizione, a testimonianza della volontà di Filo di accentuare ancora di più la propria internazionalità, valorizzando la sua caratteristica principale: l’eccellenza dei filati proposti dalle aziende espositrici.
L’incontro di Parigi ha infatti l’obiettivo primario di accrescere fra gli operatori del tessile francese la consapevolezza della qualità dei prodotti e delle aziende italiane.
Fin dalla prima edizione nel 1994, Filo ha fatto dell’eccellenza dei prodotti esposti il proprio “marchio di fabbrica” e questa scelta è stata premiata con la costante crescita sia degli espositori – oggi più di 100 aziende, delle quali circa il 30 per cento sono straniere – sia dei visitatori, con i buyer stranieri che rappresentano circa un terzo del totale.
All’altissima qualità dei prodotti, Filo aggiunge ora un impegno concreto sulla sostenibilità: nel corso dell’incontro di Parigi viene infatti presentato il progetto FiloFlow, che ha l’obiettivo di rafforzare la sensibilità delle aziende espositrici verso il tema della sostenibilità dei processi produttivi e dei prodotti tessili.
Spiega Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Il progetto FiloFlow mira a mettere in evidenza come le aziende che partecipano a Filo siano fortemente impegnate nella realizzazione di processi produttivi e di prodotti sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Per affrontare con successo le richieste dei mercati internazionali, infatti, all’altissima qualità dei prodotti deve oggi affiancarsi anche la loro sostenibilità. FiloFlow risponde a questa nuova sfida interpretandola in un’ottica di filiera e in sinergia con tutti gli attori del sistema”.
Nel corso dell’incontro a Parigi, vengono presentate le tendenze sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna per la 52a edizione di Filo, ispirate alle “Metamorfosi”.
La 52a edizione di Filo si svolge nei giorni 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano.

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

Si è concluso oggi a Prato il road-show per la presentazione della 52a edizione di Filo. Gli incontri – con tappe a Parigi, Biella e Milano prima di arrivare a Prato – sono stati un successo, con una partecipazione al di là delle aspettative di espositori, professionisti del settore e giornalisti.

L’attenzione degli operatori verso Filo si spiega con il ruolo preciso che il Salone ha conquistato negli anni nel panorama fieristico internazionale. Per la 52a edizione si aggiunge tuttavia un ulteriore tassello: l’avvio di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo.
Nel tracciare un bilancio dei quattro incontri del road-show di giugno 2019, Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: “Il road-show di Filo ci dà l’occasione di interloquire in modo diretto con tutte le figure professionali che partecipano a Filo. Da Biella e Prato ricaviamo stimoli e suggerimenti che ci offrono un quadro completo delle esigenze delle aziende espositrici. A Milano, oltre agli espositori della Lombardia e del Veneto, incontriamo anche molti dei giornalisti che seguono con interesse e continuità il nostro Salone e ciò ci permette di comunicare a una platea più allargata i contenuti e le novità di Filo. Parigi è invece fondamentale per l’obiettivo di una sempre maggiore internazionalizzazione di Filo, in particolare sul lato dei visitatori”.
Per quanto riguarda in particolare il road-show appena concluso Monfermoso sottolinea: “In tutti e quattro gli incontri, abbiamo registrato un grande interesse del pubblico verso il progetto FiloFlow. Si tratta di un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dalle nostre aziende espositrici. Gli espositori di Filo hanno accolto con entusiasmo il progetto, con un numero di adesioni che è già adesso superiori alle nostre aspettative. Nella nostra concezione, la sostenibilità non può che essere realizzata in un’ottica di filiera, perché solo così si può garantire la completa tracciabilità dei prodotti. E il rafforzamento della filiera è anche l’obiettivo delle sinergie che Filo ha da tempo instaurato con Sistema Moda Italia e con Milano Unica. Per quanto riguarda quest’ultima, Filo sarà di nuovo presente all’edizione del 9-11 luglio nello spazio all’Area Tendenze di Milano Unica, con una installazione attraverso la quale proporremo i temi di tendenza e i filati presentati all’edizione di febbraio 2019 di Filo. Con l’avvio del progetto FiloFlow, poi, iniziamo una più stretta collaborazione con Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile: riteniamo infatti che non si possa parlare di sostenibilità del processo produttivo senza includervi i macchinari. Il primo passo della collaborazione sarà la presenza di Filo alla conferenza stampa di Acimit nell’ambito di Itma a Barcellona”.
Conclude Monfermoso: “Naturalmente, tra le sinergie, un ruolo preminente ha quella con Ice-Agenzia, che negli anni ci ha permesso di ampliare il ruolo internazionale del Salone. Il nostro obiettivo è ora quello di coinvolgere sempre più gli espositori nell’individuare i buyer internazionali da invitare a Filo, in modo da renderla sempre più una efficace piattaforma d’affari”.

Un’ampia parte degli incontri di Parigi, Biella, Milano e Prato in vista della 52a edizione di Filo è stata dedicata alla presentazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, dal titolo “Metamorfosi”. Spiega Gianni Bologna «Oggi stiamo vivendo non tanto un’epoca di cambiamenti quanto un cambiamento d’epoca, di passo e di parametri. Per questo, dedichiamo le proposte di sviluppo prodotto al tema delle “Metamorfosi” (forse il grado massimo possibile di armonia), con l’intento di mettere in luce l’idea di compenetrazione e di interazione tra esseri e cose».

L’appuntamento con la 52a edizione di Filo è per i giorni 25 e 26 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

La 52a edizione di Filo presentata a Parigi, Biella, Milano e Prato

Si è concluso oggi a Prato il road-show per la presentazione della 52a edizione di Filo. Gli incontri – con tappe a Parigi, Biella e Milano prima di arrivare a Prato – sono stati un successo, con una partecipazione al di là delle aspettative di espositori, professionisti del settore e giornalisti.

L’attenzione degli operatori verso Filo si spiega con il ruolo preciso che il Salone ha conquistato negli anni nel panorama fieristico internazionale. Per la 52a edizione si aggiunge tuttavia un ulteriore tassello: l’avvio di FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo.
Nel tracciare un bilancio dei quattro incontri del road-show di giugno 2019, Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, afferma: “Il road-show di Filo ci dà l’occasione di interloquire in modo diretto con tutte le figure professionali che partecipano a Filo. Da Biella e Prato ricaviamo stimoli e suggerimenti che ci offrono un quadro completo delle esigenze delle aziende espositrici. A Milano, oltre agli espositori della Lombardia e del Veneto, incontriamo anche molti dei giornalisti che seguono con interesse e continuità il nostro Salone e ciò ci permette di comunicare a una platea più allargata i contenuti e le novità di Filo. Parigi è invece fondamentale per l’obiettivo di una sempre maggiore internazionalizzazione di Filo, in particolare sul lato dei visitatori”.
Per quanto riguarda in particolare il road-show appena concluso Monfermoso sottolinea: “In tutti e quattro gli incontri, abbiamo registrato un grande interesse del pubblico verso il progetto FiloFlow. Si tratta di un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dalle nostre aziende espositrici. Gli espositori di Filo hanno accolto con entusiasmo il progetto, con un numero di adesioni che è già adesso superiori alle nostre aspettative. Nella nostra concezione, la sostenibilità non può che essere realizzata in un’ottica di filiera, perché solo così si può garantire la completa tracciabilità dei prodotti. E il rafforzamento della filiera è anche l’obiettivo delle sinergie che Filo ha da tempo instaurato con Sistema Moda Italia e con Milano Unica. Per quanto riguarda quest’ultima, Filo sarà di nuovo presente all’edizione del 9-11 luglio nello spazio all’Area Tendenze di Milano Unica, con una installazione attraverso la quale proporremo i temi di tendenza e i filati presentati all’edizione di febbraio 2019 di Filo. Con l’avvio del progetto FiloFlow, poi, iniziamo una più stretta collaborazione con Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile: riteniamo infatti che non si possa parlare di sostenibilità del processo produttivo senza includervi i macchinari. Il primo passo della collaborazione sarà la presenza di Filo alla conferenza stampa di Acimit nell’ambito di Itma a Barcellona”.
Conclude Monfermoso: “Naturalmente, tra le sinergie, un ruolo preminente ha quella con Ice-Agenzia, che negli anni ci ha permesso di ampliare il ruolo internazionale del Salone. Il nostro obiettivo è ora quello di coinvolgere sempre più gli espositori nell’individuare i buyer internazionali da invitare a Filo, in modo da renderla sempre più una efficace piattaforma d’affari”.

Un’ampia parte degli incontri di Parigi, Biella, Milano e Prato in vista della 52a edizione di Filo è stata dedicata alla presentazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile del Salone, dal titolo “Metamorfosi”. Spiega Gianni Bologna «Oggi stiamo vivendo non tanto un’epoca di cambiamenti quanto un cambiamento d’epoca, di passo e di parametri. Per questo, dedichiamo le proposte di sviluppo prodotto al tema delle “Metamorfosi” (forse il grado massimo possibile di armonia), con l’intento di mettere in luce l’idea di compenetrazione e di interazione tra esseri e cose».

L’appuntamento con la 52a edizione di Filo è per i giorni 25 e 26 settembre 2018 al Palazzo delle Stelline di Milano.

Il road-show di Filo all’insegna della sostenibilità

Il road-show di Filo all’insegna della sostenibilità

Dopo la pre-view a Parigi, è in programma oggi a Biella la prima tappa italiana del road-show per la presentazione della 52a edizione di Filo, il Salone dei filati e delle fibre.
La riunione di Biella si tiene alle ore 10.30 nella Sala Valetto dell’Unione Industriale Biellese (Via Torino 56).
Il road-show prosegue domani 18 giugno 2019 a Milano (ore 10.30 – Sala Chagall – Palazzo delle Stelline – corso Magenta 61). L’ultima tappa si tiene mercoledì 19 giugno 2019 a Prato (ore 14.30 – Sala Convegni – Camera di commercio di Prato – via del Romito 71).

Il road-show per la presentazione di Filo è un’occasione irrinunciabile di incontro diretto e di dialogo tra aziende e organizzatori. In vista della 52a edizione, la novità di assoluto rilievo che viene presentata agli operatori è FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo.
Spiega Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «FiloFlow è un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dai nostri espositori. È un progetto che ha un orizzonte di lungo periodo perché riteniamo che la sostenibilità ambientale e sociale sia una scelta obbligata per le aziende del tessile-abbigliamento – soprattutto quelle di fascia alta – che vogliono restare competitive a livello internazionale. Non a caso, gli espositori di Filo hanno accolto il progetto con entusiasmo».
Prosegue Monfermoso: «Nella nostra concezione, FiloFlow guarda alla sostenibilità in un’ottica di filiera, perché solo così si può garantire la completa tracciabilità dei prodotti. Naturalmente, se parliamo di filiera e di processo produttivo vi includiamo il macchinario tessile: e infatti stiamo studiando sinergie e iniziative da realizzare insieme ad Acimit, l’Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’industria tessile. D’altra parte, la ricerca di sinergie e collaborazioni lungo tutta la filiera del tessile-abbigliamento è un principio che guida l’attività di Filo ormai da vari anni. Ne sono testimonianza le consolidate e sempre più strette collaborazioni con Ice-Agenzia, con Sistema Moda Italia e Milano Unica. Per quanto riguarda quest’ultima, Filo sarà di nuovo presente all’edizione del 9-11 luglio, con una installazione nello spazio dell’Area Tendenze di Milano Unica, dove proporremo i temi di tendenza e i filati presentati all’ultima edizione di Filo. Si tratta di un’iniziativa che abbiamo avviato da alcune edizioni e che ci permette di promuovere l’eccellenza dei filati esposti a Filo presso un pubblico più vasto di buyer internazionali, sottolineando nello stesso tempo la forza della filiera made in Italy».

La seconda parte degli incontri del road-show di presentazione della 52a edizione di Filo è dedicata alla illustrazione delle proposte sviluppo prodotto individuate da Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo. Secondo Bologna, «Si può parlare di “empatia” per rappresentare il distacco da un passato segnato dalla separazione tra l’uomo e il suo ambiente rispetto a una modernità e a un futuro che virano verso l’ecosofia vissuta come fondamento per una reale armonia dell’umanità con il suo habitat. Oggi stiamo vivendo non tanto un’epoca di cambiamenti quanto un cambiamento d’epoca, di passo e di parametri. Per questo, dedichiamo le proposte di sviluppo prodotto al tema delle “Metamorfosi” (forse il grado massimo possibile di armonia), con l’intento di mettere in luce l’idea di compenetrazione e di interazione tra esseri e cose».
La 52a edizione di Filo si terrà il 25 e 26 settembre 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano.

52a edizione di Filo: a Parigi una presentazione di successo

52a edizione di Filo: a Parigi una presentazione di successo

La prima tappa del road-show di presentazione della 52a edizione di Filo, che si è tenuta a Parigi il 4 giugno 2019 presso l’Hotel Castille, è stata un successo.

All’appuntamento, organizzato in stretta collaborazione con Ice-– Agence italienne pour le commerce extérieur, hanno partecipato numerosi operatori internazionali, che hanno mostrato un convinto interesse verso Filo e le sue iniziative.

La presentazione è stata introdotta da Giovanni Sacchi, direttore dell’Ufficio Ice di Parigi. Nel suo intervento, Sacchi ha in primo luogo ricordato come Filo sia “l’unica rassegna internazionale dedicata all’eccellenza dei filati; una piattaforma di affari con un’ampia varietà di collezioni di altissima qualità, frutto di ricerca e continua innovazione, prodotte nel rispetto dell’ambiente e dei valori etici fondamentali”. Il direttore dell’Ufficio Ice di Parigi si è poi soffermato sul mercato francese: la “Francia è oggi, tra i paesi europei, uno dei principali clienti della filatura italiana, la terza per i pettinati – con acquisti vicini ai 20 milioni di euro nel 2018 – dopo Repubblica Ceca e Regno Unito. Ci auguriamo dunque che l’incontro odierno contribuisca a far conoscere sempre più al pubblico francese le ragioni del successo internazionale della filatura italiana e del suo salone di riferimento Filo”.

Paolo Monfermoso, responsabile Filo, ha illustrato le ragioni che hanno portato a scegliere la Francia come tappa estera del road-show di presentazione di Filo: “La nostra presenza a Parigi testimonia la volontà di proseguire nel cammino di internazionalizzazione intrapreso da Filo. La Francia è un naturale mercato di sbocco per prodotti di altissima qualità quali sono quelli proposti dai nostri espositori”. Ma a partire dalla 52a edizione Filo si arricchisce di un ulteriore elemento di interesse: il progetto FiloFlow. Come ha spiegato Monfermoso: “FiloFlow è un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dalle nostre aziende espositrici. Riteniamo infatti che la sostenibilità ambientale e sociale sia una scelta obbligata per le aziende del tessile-abbigliamento – soprattutto quelle di fascia alta – che vogliono restare competitive a livello internazionale. Nella nostra concezione, la sostenibilità non può che essere realizzata in un’ottica di filiera, perché solo così si può garantire la completa tracciabilità dei prodotti. I nostri espositori hanno risposto con interesse al progetto FiloFlow, e siamo certi che anche i buyer internazionali lo troveranno uno strumento cruciale per individuare i prodotti che meglio rispondono alle loro esigenze”.

Se Paolo Monfermoso ha illustrato la mission e gli obiettivi generali di Filo, Nicoletta Bonino di Filo, si è soffermata sui dettagli tecnici per la partecipazione a Filo e sulle iniziative in vista della 52a edizione. Mentre Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo, ha illustrato le proposte sviluppo prodotto elaborate per la 52a edizione di Filo, ispirate alle “Metamorfosi”.

La 52a edizione di Filo è in programma al Palazzo delle Stelline di Milano il 25 e 26 settembre 2019.

Il punto su FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo

Il punto su FiloFlow, il progetto sostenibilità di Filo

Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, fa il punto sulla prima fase di FiloFlow, il progetto sostenibilità nei filati lanciato nel corso della 51a edizione di febbraio 2019.

Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, ribadisce l’obiettivo del progetto: «Con FiloFlow vogliamo mettere in risalto prima di tutto la forte consapevolezza degli espositori di Filo rispetto al tema della sostenibilità, che spesso già realizzano all’interno delle loro aziende. In secondo luogo, vogliamo sottolineare il fatto che per noi la sostenibilità è di processo e coinvolge tutta la filiera, perché è solo così che si può arrivare a un prodotto sostenibile. In terzo luogo, per sostenibilità del processo produttivo si intende qui l’utilizzo di sostanze chimiche conformi alle normative, l’attenzione ai consumi idrici, a quelli energetici e al riciclo. A tutto ciò si deve poi affiancare la costruzione e la diffusione di un modello di sostenibilità sociale verso tutti gli stakeholders del territorio in cui le aziende operano, dai dipendenti ai fornitori, dai cittadini all’ecosistema».

La prima fase di FiloFlow si incentra sulla scheda che verrà inviata nelle prossime settimane a tutti gli espositori di Filo.
La scheda raccoglie alcune informazioni sull’azienda (tipologia, dimensione, rapporti e comunicazioni con gli stakeholders – come ad esempio la redazione di un bilancio di sostenibilità) e sulle sue pratiche produttive: materie prime utilizzate, tracciabilità di filiera, consumi energetici, chemical management, gestione degli scarti, monitoraggio ambientale e coinvolgimento in attività etico-sociali.
La partecipazione al progetto da parte delle imprese è volontaria e basata sull’autocertificazione. Le aziende che rispondono alle caratteristiche richieste saranno contraddistinte dal marchio “FiloFlow”, che sarà riportato anche sul catalogo della 52a edizione di Filo. Non solo: alcuni selezionati prodotti saranno esposti nell’Area Sostenibilità della 52a edizione di Filo di settembre 2019, che sarà allestita così da permettere ai visitatori di identificare in modo immediato il prodotto di loro interesse e l’azienda che lo produce.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, «Fin dalla presentazione di FiloFlow alla 51a edizione di Filo, le aziende espositrici hanno dimostrato un grande interesse verso il progetto. C’è tra i nostri espositori la consapevolezza che la sostenibilità ambientale e sociale è una scelta obbligata, perché la chiede il mercato, ma la richiede sempre più anche il mondo finanziario. Ed è una scelta che le aziende debbono fare oggi perché implica investimenti sulla fabbrica, anche in ottica 4.0. È solo così che le nostre imprese potranno continuare a realizzare prodotti di grande qualità e di conseguenza potranno continuare a primeggiare a livello internazionale».

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Nel corso della tavola rotonda di inaugurazione della 51a edizione, Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, ha annunciato l’avvio del “Progetto Sostenibilità”.

La sostenibilità è il tema conduttore della 51a edizione di Filo, che si è aperta stamani 27 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, per concludersi domani 28 febbraio. L’inaugurazione del Salone è stata dunque la cornice ideale per presentare il progetto, che prevede il coinvolgimento – su base volontaria – delle aziende che espongono a Filo.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «La sostenibilità è un tema a cui il nostro Salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto rendere concreto il nostro coinvolgimento in una sfida che riteniamo cruciale per il tessile-abbigliamento. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione».

In concreto, alle aziende che espongono a Filo verrà sottoposta una scheda, che permetterà di evidenziare la loro adesione a “pratiche sostenibili” nelle diverse fasi del processo di produzione. Sulla base delle risposte delle aziende espositrici, a partire dalla 52a edizione di Filo del prossimo settembre sarà allestita l’“Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione delle certificazioni ambientali e sociali di riferimento ottenute dalle imprese. Il Progetto Sostenibilità di Filo è disegnato per mettere in evidenza le interconnessioni di una filiera tessile verticalizzata.

“Il progetto sostenibilità di Filo risponde appieno alla duplice accezione di sostenibilità a cui la manifattura orienta i propri comportamenti – commenta Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella – Filo – Da una parte, infatti, la ricerca di processi di produzione sostenibili rientra nella responsabilità sociale di imprese sempre più attente a tematiche ambientali, etiche e sociali. Dall’altra, permette alle aziende di organizzare in modo più razionale la propria produzione, con consistenti riduzioni di costi”.

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Filo lancia il “progetto sostenibilità” nei filati

Nel corso della tavola rotonda di inaugurazione della 51a edizione, Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, ha annunciato l’avvio del “Progetto Sostenibilità”.

La sostenibilità è il tema conduttore della 51a edizione di Filo, che si è aperta stamani 27 febbraio 2019 al Palazzo delle Stelline di Milano, per concludersi domani 28 febbraio. L’inaugurazione del Salone è stata dunque la cornice ideale per presentare il progetto, che prevede il coinvolgimento – su base volontaria – delle aziende che espongono a Filo.

Come sottolinea Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: «La sostenibilità è un tema a cui il nostro Salone è attento da anni, ma in quest’occasione abbiamo voluto rendere concreto il nostro coinvolgimento in una sfida che riteniamo cruciale per il tessile-abbigliamento. Naturalmente, per le imprese a monte della filiera produttiva, la sostenibilità non può che essere una sostenibilità di processo e non può che dipanarsi lungo tutti i passaggi della produzione».

In concreto, alle aziende che espongono a Filo verrà sottoposta una scheda, che permetterà di evidenziare la loro adesione a “pratiche sostenibili” nelle diverse fasi del processo di produzione. Sulla base delle risposte delle aziende espositrici, a partire dalla 52a edizione di Filo del prossimo settembre sarà allestita l’“Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione delle certificazioni ambientali e sociali di riferimento ottenute dalle imprese. Il Progetto Sostenibilità di Filo è disegnato per mettere in evidenza le interconnessioni di una filiera tessile verticalizzata.

“Il progetto sostenibilità di Filo risponde appieno alla duplice accezione di sostenibilità a cui la manifattura orienta i propri comportamenti – commenta Pier Francesco Corcione, amministratore delegato di Assoservizi Biella – Filo – Da una parte, infatti, la ricerca di processi di produzione sostenibili rientra nella responsabilità sociale di imprese sempre più attente a tematiche ambientali, etiche e sociali. Dall’altra, permette alle aziende di organizzare in modo più razionale la propria produzione, con consistenti riduzioni di costi”.

La sostenibilità è un processo virtuoso”: inaugurata la 51a edizione di Filo

“La sostenibilità è un processo virtuoso”: inaugurata la 51a edizione di Filo

Si è svolta oggi al Palazzo delle Stelline di Milano l’inaugurazione della 51a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre. La fiera si conclude domani 28 febbraio 2019.

Alla tavola rotonda di inaugurazione dal titolo “La sostenibilità è un processo virtuoso” sono intervenuti:

– Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese
– Bruna Santarelli, Ufficio Tessile e Abbigliamento Ice-Agenzia
– Mauro Scalia, Director Sustainable Businesses Euratex
– Pier Francesco Corcione, AD Assoservizi Biella – Filo
– Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano

A introdurre i lavori è stato Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, che ha presentato nell’occasione il “Progetto sostenibilità” di Filo: “La gran parte delle nostre aziende tessili mettono già in atto processi di produzione sostenibili, ma è un dato che spesso sfugge al grande pubblico. Per questo abbiamo deciso di proporre ai nostri espositori un progetto che porterà alla realizzazione di una “Area Sostenibilità” di Filo, uno spazio dedicato ai prodotti ottenuti da processi produttivi sostenibili, con l’esplicitazione – volontaria e autocertificata – delle varie fasi produttive realizzate in modo sostenibile, sia in ambito ambientali sia sociali”.

Per Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese “Sostenibilità è in primo luogo tracciabilità. Noi imprenditori manifatturieri abbiamo una responsabilità: garantire la tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito. È un impegno nel quale primeggiano i paesi manifatturieri e in particolare i distretti tessili, che hanno un controllo totale dell’intero processo di produzione. Il nostro dovere di imprenditori tessili è arrivare a produzioni che abbiano un impatto ambientale tendente a zero. Se posso poi aggiungere al dibattito una piccola provocazione, vorrei invitarvi a riflettere sull’economia circolare. In teoria è un concetto molto interessante, ma anche qui la tracciabilità è un aspetto cruciale perché si rischia di rimettere in circolazione prodotti che non sono minimamente sostenibili”.

Bruna Santarelli ha portato nel dibattito la visione internazionale di Ice-Agenzia. E ha ricordato che proprio dai paesi emergenti – che sono al tempo stesso fornitori e mercati di sbocco per le aziende italiane – arriva una richiesta sempre più pressante di prodotti tessili sostenibili.

Secondo Mauro Scalia, direttore Affari sostenibili di Euratex, “la sostenibilità è un processo virtuoso perché è una risposta reale a bisogni della società e dell’economia, bisogni su cui chi fa leggi è chiamato a rispondere. Possiamo dire che “la sostenibilità è la nuova qualità”, un elemento che si aggiunge all’alta qualità dei prodotti delle aziende, che permette di distinguersi sui mercati globali. In questo momento, il tessile-abbigliamento ha un’immagine negativa, è considerato un settore che consuma molte risorse. Il nostro compito è portare chiarezza nel dibattito, mostrare esempi positivi di produzione tessile sostenibile. Nel 2019 la nostra azione si concentra perciò su alcuni argomenti prioritari, come l’economia circolare, la legislazione sui prodotti chimici, l’inquinamento da microplastiche, il rispetto delle regole per creare un level playing field, le opportunità di collaborazione che si aprono per le aziende tessili in questo contesto. Tutto ciò per far sì che la risposta delle aziende intercetti la domanda di parte dei consumatori e sicuramente del legislatore. Euratex, in Italia attraverso Smi, raccoglie questi esempi virtuosi, di cui una fiera come Filo fa certamente parte”.

“Il Progetto sostenibilità di Filo si articola su due livelli – ha affermato Pier Franceso Corcione, amministratore delegato di Asso Servizi Biella-Filo – Da una parte è una sostenibilità di processo, che include un uso responsabile della chimica, una riduzione del consumo di acqua e di energia; dall’altra però è una sostenibilità nelle relazioni sociali, nel rapporto con i fornitori, con i dipendenti e con il territorio. Le aziende devono impegnarsi a costruire un modello di sostenibilità sociale, nel quale si occupano e si preoccupano dell’ambiente che hanno intorno e delle persone che lì vivono. Non c’è altra strada perché dobbiamo essere consapevoli che questo approccio, forse non semplice per le aziende, ci porta a primeggiare sui mercati, mentre la politica dei piccoli passi e della visione corta ci porta solo all’irrilevanza”.

Infine, Laura Specchio, presidente della Commissione Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive, Commercio, Risorse umane, Moda e Design del comune di Milano, ha portato il saluto dell’amministrazione milanese, sottolineando come “Filo chiude idealmente la Settimana della moda di Milano. Ma in realtà, il comparto è la genesi di tutto il settore e le sfilate sono il frutto di un’eccellenza che qui nasce”.

Back To Top