Lusso Sostenibile

Se non è sostenibile, non è lusso

Ci sono diversi modi per guardare alla questione della sostenibilità nel mondo del tessile e della moda. C’è il percorso intrapreso da associazioni come Sistema moda Italia o Camera della moda, alla ricerca di standard condivisi dalle aziende, in grado di dare certezze sulle regole e dunque di promuovere una corretta competizione nel mercato. Parallelamente, si sviluppa un approccio che parte dalle richieste di un consumatore oggi attento – soprattutto nell’alto di gamma – non solo al contenuto stilistico dei prodotti, ma anche al fatto che siano realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei diritti di tutti. Qualunque sia il punto di partenza, chi affronta il problema con serietà lo fa avendo chiaro che si tratta di una questione complessa, che coinvolge diversi problematiche e diversi attori e che si può affrontare solo in un contesto di filiera. Di tutto questo si discuterà alla 48a edizione di Filo, in programma a Milano il 27 e 28 settembre 2017.

Intanto, proprio partendo dal consumatore e dalle risposte che le aziende del settore devono dare per rimanere competitive, la School of Management del Politecnico di Milano lancia la Sustainable Luxury Academy. Si tratta di un osservatorio che si propone di monitorare il grado di effettiva sostenibilità delle imprese italiane del lusso, ma soprattutto vuole essere una piattaforma dove far circolare le idee, ispirarsi alle migliori esperienze, far nascere collaborazioni e mettere a punto nuove strategie sotto il motto “se non è sostenibile, non è lusso”. Come ha commentato Ferruccio Ferragamo, presidente del Gruppo Salvatore Ferragamo: “La creazione di valore sostenibile per il futuro del pianeta e delle persone rappresenta una sfida positiva e necessaria per tutte le aziende”.

Biella, 5 luglio 2017