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Il cinema secondo Fendi

Più che una mostra è un inedito set cinematografico nel quale i visitatori possono diventare protagonisti del loro film preferito. Si tratta della mostra “Fendi Studios”, omaggio al mondo del cinema da parte della maison (Roma, 27 ottobre-25 marzo 2018) allestita al Palazzo della Civiltà di Roma e aperta fino al 25 marzo 2018.

Attraverso giochi di proiezioni o di specchi, i visitatori/spettatori possono entrare infatti in alcune scene di grandi film cui Fendi ha “prestato” negli anni abiti, pellicce e accessori.

Per fare solo qualche esempio, sono di Fendi le pellicce di Madonna in Evita, di Meryl Streep ne Il Diavolo veste Prada o di Gwyneth Paltrow in I Tenenbaum. Così come lo è la borsetta rubata a Sarah Jessica Parker in Sex and the City. O ancora i cappotti di Michelle Pfeiffer in L’età dell’innocenza, di Rebecca Romijn in Femme Fatale di Brian De Palma e di Silvana Mangano in gruppo di Famiglia in un interno di Luchino Visconti.

“Il cinema è sempre stato importante nella nostra famiglia e nella nostra azienda – ha spiegato Silvia Venturini Fendi –  Le sorelle Fendi hanno collaborato a progetti che oggi possono essere considerati rivoluzionari, con costumisti come Piero Tosi e Milena Canonero. Abbiamo lavorato con i più importanti registi, da Luchino Visconti a Wes Anderson, da Martin Scorsese a Giuseppe Tornatore, e siamo intenzionati a continuare”.