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Cento aziende europee contro la contraffazione online

La contraffazione è in forte aumento e senza una modernizzazione e un rafforzamento del quadro legislativo europeo continuerà a crescere in modo esponenziale, con gravi conseguenze per l’innovazione e le imprese, grandi, medie e piccole di tutti i settori. A farne le spese non sono solo le aziende colpite da una concorrenza sleale, ma anche i consumatori, per gli effetti sulla salute e sulla sicurezza. Sono questi, in sintesi, i contenuti della lettera-appello che cento grandi marchi europei di settori diversi hanno inviato al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

La lotta alla contraffazione, e in particolare alla vendita online di beni contraffatti, deve rappresentare una priorità per l’Unione europea, si afferma nella lettera. Le aziende firmatarie comprendono nomi del calibro di Prada, Chanel, Dior, Cassina, Apple, Basf, Adidas, Michelin e persino Lego.

Nel mirino ci sono i giganti dell’e-commerce, come Alibaba e Amazon, che non farebbero abbastanza per limitare la circolazione sulle loro piattaforme di prodotti contraffatti.

Alla Commissione le aziende firmatarie chiedono di non sottovalutare il problema e di agire così come è già stato fatto contro i contenuti illeciti e gli hate speech diffusi online.