Antidumping

Antidumping: c’è una nuova metodologia

Agli inizi di ottobre Parlamento europeo, Commissione e Consiglio hanno raggiunto un’intesa sulla proposta di regolamento di modifica della metodologia anti-dumping, tema strettamente collegato alla questione del riconoscimento alla Cina dello status di economia di mercato.

La proposta di regolamento prevede una più forte protezione dell’industria europea (e dei posti di lavoro che garantisce) contro le pratiche commerciali sleali, sulla base del concetto di “significative distorsioni del mercato”. La norma riguarda, in particolare, le merci prodotte in Cina ed esportate a prezzi molto inferiori a quelli delle stesse merci prodotte in Europa, grazie ai sussidi statali alle imprese cinesi. Per la prima volta al mondo, nella valutazione delle circostanze che possono essere ricondotte alla pratica del dumping, la legislazione europea prende in considerazione anche il rispetto degli standard internazionali su lavoro e ambiente.

Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria per l’Europa ha così commentato: “Quasi un anno fa, era sul tavolo la proposta della Commissione UE che avrebbe regalato lo status di economia di mercato alla Cina, mettendo fuori mercato interi settori produttivi. Il tentativo è stato sventato grazie a un buon gioco di squadra tra governo, delegazione parlamentare italiana nel Parlamento europeo e la nostra confederazione. Ora, come Confindustria non abbasseremo la guardia e vigileremo caso per caso affinché gli impegni vengano rispettati e attuati”.