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49a edizione di Filo: inaugurazione nel ricordo di Silvio Albini

Si è discusso di globalizzazione nel convegno di inaugurazione della 49a edizione di Filo, organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia. Prima dell’inizio dei lavori, però, Filo ha voluto ricordare Silvio Albini, “un amico, un imprenditore a tutto tondo” come lo ha definito Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese.

Il “Filo della globalizzazione”: a discutere del tema in occasione dell’inaugurazione della 49a edizione di Filo sono stati importanti relatori. Nella sezione istituzionale del convegno, Marinella Loddo, direttore dell’ufficio Ice di Milano, ha ricordato come la collaborazione con Filo nasca dalla volontà di “offrire alle aziende argomenti interessanti per la loro espansione sui mercati esteri. E la globalizzazione è certamente un tema su cui interrogarsi”. Carlo Piacenza ha invece sottolineato come sia “il sistema di filiera e di tracciabilità a determinare il successo del made in Italy. È la nostra capacità di inviare un messaggio univoco – dai segmenti a monte fino alla manifattura – la caratteristica che i consumatori di tutto il mondo apprezzano”. Anche Mauro Chezzi, vice-direttore di Smi-Sistema Moda Italia, ha messo l’accento sui consumatori ormai globali: “Sono i consumatori globali che ci chiedono di interpretare il cambiamento, di soddisfare i bisogni espressi, ma anche quelli ancora inespressi. E grazie al valore della sua filiera, il sistema moda ha proprio questa capacità di riuscire a captare le aspettative, facendosi alfiere sui mercati stranieri per tutto il made in Italy”. Mentre Alessandro Zucchi, presidente di Acimit (Associazione costruttori italiani di macchinari tessili), ha ricordato come “agli inizi degli anni 2000 la globalizzazione ha portato a una erosione delle nostre quote di mercato. Ma è stata anche uno stimolo per migliorarci, innalzando ancora di più il livello qualitativo dei prodotti e puntando sull’innovazione. E i risultati ci sono stati: abbiamo chiuso il 2017 con molti segni “+”. In particolare, è confortante l’aumento del 30% degli ordini nel quarto trimestre e ancor più il fatto che il 19% di questi ordini proviene da imprese tessili italiane”.