Russia

48a edizione di Filo: “focus” sulla Russia

La delegazione di buyer organizzata in collaborazione da Filo e Ice-Agenzia comprendeva in questa edizione ben 12 delegati selezionati tra le maggiori realtà tessili della Federazione Russa grazie anche al sostegno di Sistema Moda Italia e alla collaborazione con RAFI – Russian Association of Fashion Industry. La Russia è infatti un paese che ha sempre mostrato un grande interesse per le produzioni made in Italy. Così anche il “Focus paese” del convegno di inaugurazione della 48a edizione di Filo è stato dedicato alla Russia e alle opportunità che vi si aprono, con una relazione di Gian Franco Di Natale, Direttore Smi-Sistema Moda Italia e Confindustria Moda.

Nella sua relazione sulla Russia, Gian Franco Di Natale è partito dai dati: “Nel 2008, prima della grande crisi, l’export di tessile-abbigliamento italiano in Russia ammontava a 1 miliardo e mezzo di euro, il sistema allargato, quello che si riconosce in Confindustria Moda, arrivava a 2 miliardi e 400milioni. Nel 2016 le nostre esportazioni sono arrivate a 1 miliardo e 300milioni. Però da gennaio a maggio 2017, l’export è aumentato del 17% e se consideriamo maggio 2017 su maggio 2016 la crescita è stata del 34%”. Significativo a questo proposito il dato sulle macchine per filatura: nei primi sei mesi del 2017 l’esportazione italiane in Russia sono cresciute dell’86 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016 (in valore assoluto, si è passati da un valore di 1.961.000 euro a 3.656.000), guadagnando quote di mercato rispetto a concorrenti come la Germania.

Gli operatori italiani, oltre ad occupare e consolidare nicchie di mercato di prodotti tessili di lusso e di altissima qualità, dovrebbero poi ampliare la loro offerta rivolgendosi anche al ceto medio della popolazione.

Di Natale ha infine sottolineato che “Mantenere le posizioni è stato possibile grazie anche ad alcune iniziative di Smi che hanno rimandato un messaggio di fiducia al mercato russo, di attenzione da parte del made in Italy senza forzature in momenti di crisi per la Federazione Russa. D’altra parte, il mercato russo ha grandi potenzialità, non solo per quanto riguarda l’abbigliamento donna, ma anche per quello uomo e bambino”.

Biella, 11 Ottobre 2017