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48a edizione di Filo: il convegno sulle filiere sostenibili

Come è ormai tradizione l’inaugurazione ufficiale della 48a edizione di Filo è avvenuta nel contesto del convegno organizzato da Filo in collaborazione con Ice-Agenzia e Sistema Moda Italia, dedicato in quest’occasione al “Filo delle filiere sostenibili”.

Dopo il benvenuto di Marinella Loddo, direttore dell’ufficio Ice di Milano, ad aprire ufficialmente la 48a edizione di Filo è stato Carlo Piacenza, presidente dell’Unione Industriale Biellese. Nel suo discorso Piacenza ha sottolineato: “Il titolo stesso del convegno – che lega i due concetti di filiera e sostenibilità – ben rappresenta come l’interesse degli operatori si concentri oggi non solo sulla qualità del prodotto, ma anche su tutto ciò che sta dietro quel prodotto. La sostenibilità è una parola seria, ma oggi inflazionata. Per questo dobbiamo sempre ricordare che le aziende italiane del tessile fanno sostenibilità da diversi anni. Dunque, siamo pronti a rispondere a questa sfida, facendone un tema di filiera, consapevoli che si tratta di un’arma importante per affrontare i mercati, ma da gestire bene”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è stato l’intervento di Ercole Botto, presidente di Milano Unica: “A chi mi chiede se a Milano Unica parleremo di sostenibilità, rispondo in genere con le stesse parole usate qui da Carlo Piacenza: Milano Unica non parla di sostenibilità, cerca di realizzarla”.

Anche il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, nel suo messaggio ha ribadito: “la sostenibilità è una delle chiavi di volta attraverso cui possiamo ampliare l’eccellenza percepita dei filati italiani. Perché è ormai consapevolezza comune che un prodotto realizzato nel rispetto degli standard e dei valori ambientali incontra un maggior favore da parte dei consumatori, e in specie di quel segmento cruciale che sono i millennials, e che l’economia circolare e il basso impatto sull’ecosistema siano un imperativo categorico, soprattutto per l’Occidente”.

La volontà di avvicinare sempre più le filiere legate al tessile è stata confermata da Alessandro Zucchi, presidente di Acimit (Associazione italiana macchinari tessili). Nel suo intervento, Zucchi ha presentato le iniziative della sua associazione per fare della “sostenibilità un modello di business. Sono le stesse aziende clienti che ci chiedono di realizzare macchine che permettano di arrivare a una produzione che consentano di distinguersi dai concorrenti”. In particolare, la targa verde Acimit si focalizza sulle prestazioni della macchina, evidenziando i consumi di energia e materie prime durante il suo utilizzo. Permette infatti di certificare il miglioramento delle performance della macchina (una “terza parte” garantisce le caratteristiche del prodotto); misurare l’impatto ambientale della macchina attraverso la valutazione del carbon footprint (Cfp); comunicare al cliente l’impegno del costruttore verso una riduzione dei costi.

Le iniziative sulla sostenibilità varate all’interno della filiera tessile-abbigliamento sono state presentate da Andrea Crespi, presidente della Commissione sostenibilità di Sistema Moda Italia: “Per realizzare una vera sostenibilità non si può prescindere dalla collaborazione tra monte e valle. Dunque, il nostro obiettivo primario è la definizione di linee guida che permettano di realizzare prodotti sostenibili e di eccellenza lungo tutta la filiera. Dobbiamo anche diffondere la consapevolezza che l’impatto ambientale di un prodotto dipende in larga parte non tanto da “con che cosa è fatto”, ma dal “come” è fatto. In questo senso, le fabbriche italiane del tessile e dell’abbigliamento hanno il diritto e il dovere di far comprendere il valore di quello che producono”.

Roberta Ianna del ministero dell’Ambiente ha illustrato le misure varate dal governo per la qualificazione ambientale dei prodotti attraverso l’adesione allo Schema Made Green in Italy. Mentre Francesco Laera, Ufficio di Milano della Commissione europea, ha tracciato un quadro delle direttive e dei progetti europei in tema di protezione ambientale.

Biella, 11 Ottobre 2017